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Gioco d’azzardo a Trani, ancora dati allarmanti: nei primi sei mesi del 2017, spesi quasi 60 milioni di euro

Il quotidiano Il sole 24 ore, in un articolo a firma di Riccardo Saporiti, ha elaborato, seguendo i dati dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, le cifre relative al gioco d’azzardo in tutti i comuni d’Italia, provincia per provincia, per i primi sei mesi del 2017.

Pessimo primato per Trani, con la cifra più alta di tutta la Bat, in rapporto al numero di abitanti: per slot machine, gratta e vinci, scommesse, lotterie, sono stati spesi 1.062,16 euro pro capite, per un totale di 59.561.822,93 euro. Quasi 60 milioni di euro. Questo, a fronte di vincite per un totale di 47.781.309,81 euro, cioè 852,08 euro pro capite, molti dei quali reinvestiti nel gioco.

Dati meramente indicativi, considerando che la nostra popolazione conta all’incirca 56mila abitanti e non tutti costoro giocano, e che ovviamente l’Agenzia delle dogane fa riferimento solo a giochi legalizzati, non a quelli non legalizzati.

Per la cronaca, riportiamo tutte le cifre degli altri comuni della nostra provincia: Minervino Murge, 3.368.846,91 euro (376,60 pro capite); Trinitapoli 7.212.073,68 euro (490,12 euro); Margherita di Savoia 5.206.049,88 euro (493,14 euro); Barletta 60.560.345,86 (639,68 euro); Bisceglie 38.538.771,62 euro (695,77 pro capite); Andria 60.682.777,99 euro (604,83 euro); Canosa di Puglia 10.306.331,91 euro (342,51 euro); Spinazzola 3.521.238,97 (538,75 euro pro capite). Manca, nella lista, San Ferdinando di Puglia.

Un vero e proprio allarme sociale che riguarda tutta l’Italia, ma soprattutto il Mezzogiorno, per un giro d’affari impressionante e quindi che difficilmente potrebbe essere fermato.

Gli italiani, nel 2017, hanno puntato oltre 37 miliardi di euro. Questa cifra, però, riguarda tutti i soldi che gli italiani hanno effettivamente sborsato per giocare, e le vincite ripuntate. Spiega bene il giornalista: «Se si acquista un gratta e vinci da un euro, si gratta e si vince un euro. Si decide quindi di ricomprare un altro gratta e vinci di un euro, che però questa volta non è vincente. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli segnerà una vincita di 2 euro».

Del problema del gioco d’azzardo abbiamo scritto tante volte, in diversi reportage, intervistando i responsabili del centro di cura per ludopatici Dedalo e Icaro, presso l’Oasi 2 di Trani, l’assessore Felice Di Lernia, che sta lavorando ad un Regolamento per il Comune di Trani.

Questi ultimi dati forniti dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli ci fanno ritenere che le cifre relative alla Città di Trani supereranno quelle rese nel 2016, fornite da un’inchiesta del Gruppo editoriale L’espresso: 1.473 euro pro capite, per un totale di 82,61 milioni di euro solo a Trani.

Se nel primo semestre del 2017 sono stati spesi quasi 60 milioni di euro, la cifra totale per il 2017 potrebbe essere indicativamente raddoppiata.

Come capire se qualcuno ha un problema con il gioco? Si può iniziare con il rispondere a queste domande: Hai bisogno di giocare una quantità sempre più alta di denaro per stare bene? Sei irritabile o irrequieto quando smetti di giocare? Hai effettuato ripetuti ed infruttuosi tentativi per smettere? Sei spesso preoccupato per i problemi che giocare comporta? Racconti bugie per nascondere che giochi? Continui ad indebitarti per continuare a giocare? Se si rispondi «sì» anche solo a una di queste domande, si un problema e bisogna affrontarlo. A Trani, il centro Dedalo e Icaro si trova presso la sede dell’Oasi2, in via Pedaggio Santa Chiara 57.

Federica G. Porcelli


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