I propri limiti non vanno addebitati agli altri. Dopo aver letto le affermazioni del sindaco, che ha detto che è stato lasciato solo dagli organi istituzionali sulla vicenda “casa natale Giovanni Bovio”, ho sentito la necessità di intervenire per cercare di riportare il giusto equilibrio tra chi opera ogni giorno in grande difficoltà per tutelare il territorio e i cittadini.
I miei ricordi vengono dall’infanzia: sono nata e cresciuta imparando ad amare la divisa dei vigili urbani, essendo stato mio padre uno di loro.
Posso affermare che sia nel passato che nel presente i vigili hanno svolto e continuano a svolgere il loro lavoro con impegno e responsabilità, senza lasciarsi intimidire dagli uomini e dalle situazioni che si creano. Il comandante Cuocci ha iniziato il suo impegno a Trani quando c’era ancora l’ex maresciallo prima, e comandante poi, Vincenzo Barresi, e può confermare ciò che dico. I vigili, inoltre, ricordo a qualcuno ignaro, frequentano semestralmente corsi di aggiornamento al tiro con le armi e quindi sono preparati per affrontare ogni evenienza. Certamente, egregio signor sindaco, avere timore o paura in situazioni dove si mette in pericolo la propria vita è umano, ma, mi creda, tutti loro sono in grado di affrontare con coraggio il pericolo, non adotterebbero comportamenti tali da creare difficoltà e ingiustizia, non tradirebbero mai la loro divisa neanche con una testimonianza falsa.
Ritengo più utile che si smetta di impiegare i vigili a semplici compiti di portierato, ovvero aprendo e chiudendo alle società sportive il Tensostatico di Via Annibale Maria di Francia, distraendoli dai loro veri compiti di operatori nell’applicazione del codice della strada, cosa utile buona e giusta.
Allo stesso tempo, mi permetta di consigliarLe di concentrarsi meglio sugli sprechi, sullo sperpero di denaro pubblico ed interventi incompiuti.
Pensiamo al denaro pubblico speso per una campagna mediatica da parte di comune e Amiu sul corretto modo di comportarsi dei cittadini con i rifiuti e volantini che giacciono abbandonati nelle stanze comunali.
Pensiamo ai controlli non effettuati, nonostante si paghino fiumi di soldi (circa 230.271,73 euro) a seguito di contratto (firmato il 13/3/18), con la stessa azienda Amiu spa, che dovrebbe provvedere alla pulizia delle caditoie di raccolta acque piovane ma le stesse non vengono pulite ormai da svariati anni. E noi paghiamo lo stesso per un servizio mai reso. Soldi che poi inseriti nel bilancio comunale gravano sui costi e aumentano la Tari.
Pensiamo alle zone della città impestate da erbacce e completa incuria che espongono cittadini a problemi epidermici e allergie, potendosi forse ipotizzare danni alla pubblica incolumità?
Per non parlare poi, infine, delle buche che hanno fatto più di un compleanno e non solo i sei mesi come le caditoie di Pozzo Piano.
Anna Maria Barresi - Consigliere comunale indipendente












