Ieri, ad Andria, in occasione del 72esimo anniversario della proclamazione della Repubblica italiana, è stata consegnata, al Maresciallo capo della guardia di finanza in pensione Vincenzo Nazario D’Amato, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “al merito della Repubblica italiana”.
D’Amato è nato a Poggio Imperiale nel 1948 ed è ormai tranese di adozione. A Trani, infatti, vive con la sua famiglia.
Ha effettuato trent’anni di lavoro a servizio dello Stato, di cui 17 a Como – Ponte Chiasso – alla tutela dei confini politici ed economici dell’Italia, per contrastare l’esportazione di valuta, prima come finanziere e poi come comandante del valico ferroviario internazionale di Chiasso, ottenendo centinaia di risultati di servizio, denunciando 600 persone di cui 120 esitate nell’arresto, tra i quali un esponente delle Brigate rosse. Inoltre, ha sequestrato nelle varie operazioni circa 96 miliardi di vecchie lire comprendenti titoli di credito, banconote, costituzione illecita di capitali all’estero, sostanze stupefacenti, armi, pietre preziose, opere d’arte, tabacchi lavorati esteri e tonnellate di merce di contrabbando. È stato anche comandante del valico doganale internazionale.
D’Amato, oggi cavaliere, ha ricevuto moltissimi riconoscimenti nel corso della sua carriera. Non solo: negli anni ’90, mentre ricopriva il ruolo di comandante della Brigata di Capoiale, ha salvato la vita a tre pescatori, in difficoltà a causa del mare in tempesta, insieme all’aiuto di un vicebrigadiere.
Il premio è stato consegnato a D’Amato dal prefetto Maria Antonietta Cerniglia. Alla cerimonia c’erano diversi rappresentanti istituzionali e, in rappresentanza dell’amministrazione di Trani, l’assessore Cecilia Di Lernia.
Federica G. Porcelli





