C’è anche Trani nell’elenco “Città che legge 2018-2019”, nella sezione dei comuni con popolazione dai 50.001 a 100.000 abitanti. L’elenco è disponibile sul sito del Cepell, il Centro per il libro e la lettura, un istituto autonomo del Mibact, che ha il compito di divulgare la lettura in Italia e promuovere all’estero gli autori nazionali.
Trani si era già aggiudicata il titolo “Città che legge” nel 2017, ed ha ripresentato domanda per il successivo biennio. L’elenco verrà aggiornato periodicamente, anche ai fini di un’eventuale cancellazione per il venir meno dei requisiti.
Nella pratica, la “Città che legge” è quella che «garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura, conbiblioteche e librerie, ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri, In vitro)».
Questa iscrizione consentirà ai comuni di partecipare ai bandi per l’attribuzione di contributi economici, premi ed incentivi che il Cepell di volta in volta predisporrà.
