Scritte rilasciate con il pennarello sia sul portale, sia sulla scalinata d'ingresso. E, ancora, bottiglie e lattine abbandonate nei pressi. È questa la nuova fotografia della chiesa di Sant'Agostino, segnalata attraverso il numero WhatsApp 3738720314.
Non è la prima volta che l'edificio di culto di piazza Gradenigo diventa oggetto di atti vandalici, o fuori delle righe. Il primo episodio si era verificato il 21 luglio 2006, con lo sfregio del leone stiloforo posto all'ingresso della stessa chiesa cinquecentesca: un pennarello nero per «farlo piangere» e colorargli il muso.
Più o meno la stessa cosa accadde il 30 dicembre 2013, quando un bambino colorò lo stesso leone ritenendolo, invece, «triste»: il piccolo, Francesco, successivamente si pentì di quello che aveva fatto capendo solo a posteriori la gravità del suo gesto.
Ancora una volta tutto questo avviene senza che nessuno abbia visto o sentito nulla.




