Una foto fatta circolare ieri sul web, da Luciano Zitoli, ha posto in risalto uno stato di avanzato degrado nella zona inumazione del civico camposanto.
Una buona parte di quella porzione di suolo cimiteriale, infatti, risulta oggetto di rimozioni di materiale lapideo, e non solo, il tutto accatastato alla meno peggio. Tutto questo rende inaccessibili molte tombe, oltre che un'immagine pessima del luogo.
Dopo le numerose proteste, a cominciare da quelle dello stesso fotografo, che si era recato sul luogo per visitare le tombe dei propri cari, ieri pomeriggio, al termine di un consiglio comunale durante il quale non si sono tenuti gli interventi preliminari, i consiglieri Raffaella Merra e Giuseppe Corrado hanno sollecitato l'amministrazione comunale ad intervenire.
L'assessore alla polizia locale, Cecilia Di Lernia, fa sapere che, «subito dopo il Consiglio Comunale, mi sono recata, unitamente all'assessore Michele di Gregorio ed agli agenti di Pm, presso il civico cimitero. Posso confermare che sul lato destro della zona oggetto degli interventi di esumazioni vi sono accumuli di materiale lapideo. Tale materiale dovrebbe essere smaltito a cura dei parenti dei defunti. A tanto, tuttavia, provvede Amiu, al fine unico di non gravare ulteriormente sui parenti dei defunti, sicuramente provati da questi interventi. L'Amiu vi provvede ogni dieci giorni circa».
Proseguendo nel rendere noto l'esito del sopralluogo, Di Lernia aggiunge che «abbiamo appurato che, nella parte retrostante, ove le operazioni di esumazione sono terminate, il terreno è privo di rifiuti. La nostra attenzione e vigilanza su tale questione è altissima. Abbiamo chiesto espressamente ai dipendenti comunali di mettere a disposizione dei parenti una piccola stanza ove ricomporre i propri cari. Ed ora abbiamo chiesto all'Amiu di intervenire in tempi più ristretti. Personalmente - conclude - il mio margine di attenzione è elevatissimo. Comprendo perfettamente il dolore che i familiari provano, perché è un dolore che si rinnova e che non tramonta, sordo ed accecante. Continuerò a vigilare su tali interventi reiterando agli operatori la richiesta di delicatezza e comprensione».
