I soldati del Nono reggimento fanteria Bari, di stanza presso la caserma Lolli Ghetti di Trani, non sono solo impegnati da alcuni giorni in Afghanistan, ma sono altresì presenti, per ben altre mansioni, a Roma e Bari, nell'attività «Strade sicure», che vede l'apporto dell'Esercito alle forze di polizia locali.
Paradossalmente, dunque, la caserma Lolli Ghetti invia soldati per questa attività nel capoluogo, ma non nella sua stessa città. «Si tratta di scelte politiche e locali in cui non possiamo certamente entrare - chiarisce il comandante, colonnello Fabrizio De Pasquale -, ma, nel pieno rispetto del nostro motto, "noi ci siamo sempre", qualora dovessero ravvisarsene le necessità».
Strade sicure è un progetto più volte invocato da politica e comunità locale, soprattutto quando a Trani si sono verificati fatti di cronaca e sangue particolarmente gravi, per i quali più d'uno ha richiesto la presenza dell'Esercito per una maggiore percezione di sicurezza da parte dei cittadini.
È anche vero che la politica locale si è già occupata di Strade sicure il 10 marzo 2017: il consiglio comunale, in quella data, ha discusso una mozione per istituirla a Trani, presentata da alcuni consiglieri di opposizione, respingendola.

