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Semaforo sulla Trani-Corato, i residenti: «Visto che lo rifarete nuovo, ricordatevi anche quello pedonale». Gli altri problemi irrisolti

Oltre la situazione di precarietà, che si prolunga ormai da un mese a causa del giallo lampeggiante rilasciato dall'impianto semaforico posto al crocevia fra via Sant'annibale Maria di Francia, via Primo Capirro, Strada statale per Corato e via Duchessa d'Andria, in quel punto sono molti i problemi che si accavallano.

Il tutto rende lo scenario particolarmente critico non soltanto per gli automobilisti, ma anche pedoni e residenti. In realtà, Amet ha fatto sapere che, a breve, l'intero impianto semaforico - ormai obsoleto a causa dell'irreperibilità sul mercato dei ricambi di una nuova scheda luce - sarà sostituito da uno nuovo con fari a led e sistema di alimentazione moderno, efficiente ed efficace.

L'occasione, però, dovrebbe essere utile anche per dotare l'impianto dei semafori pedonali, poiché l'attraversamento delle persone non è previsto né con segnaletica verticale, né tantomeno orizzontale: mancano le strisce, eppure sono numerosi coloro che lì attraversano la strada, sfidando di volta in volta il pericolo

I residenti, nell’esprimere preoccupazione per i tempi di realizzazione del nuovo impianto semaforico si chiedono «se in questi lavori sia compreso il semaforo pedonale ed il relativo attraversamento - dice il signor Antonio -, visto che da sempre tale impianto ne è sprovvisto. Tale mancanza, da anni segnalata alle varie amministrazioni, è un grave pericolo per tutti coloro che devono attraversare via di Francia e la statale. Oramai quell’incrocio, anche se di periferia, fa parte di una zona altamente residenziale, ma le uniche strisce pedonali presenti sono quelle poste all'uscita della chiesa della Madonna di Fatima: assurdo pensare di dover fare tanta strada per attraversare un incrocio».

Altro problema segnalato dai residenti è la segnaletica verticale: quella all’inizio di via Duchessa d’Andria è piegata da diverso tempo; quella verticale, relativa ai segnali d’obbligo e di divieto per i camion è assente o errata. Infatti, per chi proviene da Corato, la segnaletica indica correttamente che non si può svoltare verso via Duchessa d’Andria. Al contrario, per chi proviene da Trani, tale indicazione manca totalmente poiché posta sul palo del semaforo che fu abbattuto da un veicolo in occasione di un incidente. Inoltre, la stessa indicazione è errata per chi proviene da via Capirro.

Tutto questo induce in errore molti camionisti, che svoltano in via Duchessa d’Andria e, quando si accorgono dell’errore, compiono manovre pericolose per ritornare sui propri passi: durante queste, i mezzi pesanti urtano e piegano i pali della segnaletica e, pochi mesi fa, un camionista ha persino abbattuto il semaforo della strettoia di via Duchessa d’Andria. «Tra l’altro - fa notare sempre Antonio -, in città i segnali danneggiati vengono sostituiti in poche ore, mentre da queste parti vi è il nulla assoluto».

L'unico intervento concreto, negli ultimi mesi, è stato rappresentato dalla messa in sicurezza della pista ciclabile, invocato a gran richiesta dopo i frequenti incidenti a causa del cordolo pressoché invisibile.


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