Oltre quello di cui parla in questi giorni il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, l'Italia va verso un nuovo censimento effettivo della popolazione: ebbene, il Comune di Trani ricercherà a breve 17 rilevatori per effettuare un nuovo censimento sul territorio cittadino.
Lo ha deliberato la giunta comunale, approvando un atto di indirizzo che istituisce l'Ufficio comunale del censimento, affidandone il ruolo di responsabile al funzionario comunale Paola De Cillis.
L'organismo avrà un numero non inferiore a tre unità, di cui due con funzioni di coordinatore e una di operatore addetto ai servizi di back office. All'occorrenza, nel corso dei lavori, qualora si rendesse necessario, saranno aggiunte ulteriori unità lavorative da individuare con provvedimento dirigenziale tra i dipendenti comunali con comprovata esperienza in materia di rilevazioni statistiche, ovvero esperienze lavorative presso gli uffici demografici, anagrafici, sistemi informativi e banche dati, ufficio elettorale e tecnico.
I 17 rilevatori esterni saranno da individuarsi, invece, a seguito di espletamento di una selezione di personale, in possesso dei requisiti minimi richiesti dal Piano generale del censimento permanente, e saranno reclutati tramite avviso pubblico da divulgare sul sito web del Comune di Trani. Dovranno avere età non inferiore a 18 anni, essere in possesso del diploma di scuola superiore di secondo grado, o titolo di studio equipollente, sapere usare i più diffusi strumenti informatici, avere un'ottima conoscenza parlata e scritta della lingua italiana. Sarà il dirigente della Prima area, Leonardo Cuocci Martorano, a dare esecuzione al provvedimento dell'esecutivo.
Il progetto rientra nell'ambito del censimento permanente della popolazione, organizzato secondo le disposizioni contenute dal Piano generale approvato il 26 marzo scorso. La possibilità di condurre il censimento, mediante rilevazioni statistiche a cadenza annuale, è previsto nel regolamento del Parlamento e consiglio europeo.
Le operazioni sul campo della prima rilevazione, cosiddetta «areale», avranno inizio il 1mo ottobre e termineranno il 9 novembre e prevedranno: ricognizione preliminare dell'area di rilevazione; porta a porta; verifica della lista di individui per cui si riscontra una mancata corrispondenza tra risultati del porta a porta e registro base dell'Istat.
Una rilevazione parallela, denominata «di lista», avrà inizio l'8 ottobre e terminerà il 20 dicembre. In questo caso le famiglie potranno compilare un questionario utilizzando le seguenti modalità di restituzione: compilazione via web; eventuale intervista telefonica chiamando un numero verde, appositamente attivato dall'Istat; intervista telefonica effettuata dagli operatori comunali; intervista faccia a faccia effettuata da un rilevatore munito di tablet. Tutte le fasi saranno organizzate a livello locale proprio dall'Ufficio comunale di censimento, che dovrà costituirsi tra il 16 aprile e il 25 maggio prossimi.
Questi i numeri previsti ed i relativi compensi, fissi e forfettari: il campione delle famiglie della rilevazione di aria è 884; quello della rilevazione da lista 924; la stima del contributo fisso per la rilevazione d'area è 1768 euro; per quella di lista, 1848; la stima del contributo variabile per la prima rilevazione e 14.543; per la seconda 16032. I fondi saranno erogati al Comune, in aumento o decremento, sulla base delle effettive attività svolte.

