«Clonazione, seconda opportunità o fallimento». Questo il titolo che Iris Papa, candidata alla maturità 2018 dell'indirizzo linguistico del Liceo Francesco De Sanctis, di Trani, ha dato al suo saggio breve strutturato come articolo di giornale. Numerosi sono stati gli studenti che hanno scelto il pezzo giornalistico per affrontare la prova di Italiano, con cui si sono aperti gli esami di maturità 2018.
Più o meno in tutte le scuole, grande tensione alla vigilia e fino alla comunicazione delle tracce, poi progressiva serenità e massima concentrazione per affrontare al meglio il primo scoglio di un percorso destinato a proseguire, oggi, con il secondo scritto, quello specialistico a seconda dell'istituto di appartenenza, e poi il quizzone finale che quest'anno concluderà la sua esperienza, prima di essere soppiantato da altro strumento di valutazione.
A Trani, in particolare, tutto regolare nei plessi in cui si sono svolte le prove di italiano: Liceo scientifico Valdemaro Vecchi: Istituto d'istruzione secondaria superiore Aldo Moro; Istituto d'istruzione seocndaria superiore Cosmai; Liceo Francesco De Sanctis, con i suoi tre indirizzi classico, linguistico e scienze umane.
La prima candidata a consegnare il tema è stata proprio Iris Papa, alle 12.53, seguita qualche istante dopo dalle compagne di classe Cristina Diaferia e Rita Palumbo. Le scelte hanno riguardato prevalentemente il saggio breve, cercando soprattutto di sfruttare il bagaglio di conoscenze acquisite durante il percorso scolastico, senza cadere nel tranello dei tanti riferimenti all'attualità che, pure, le tracce offrivano.
Di certo, da parte di tutti i candidati, unanime il giudizio sul fatto che si sia trattato di un ottimo ventaglio di tracce, così come che sia stata una prova che ciascuno confida di avere superato nel modo migliore: «Tracce molto belle - conferma Cristina - che ci hanno permesso di inserire nello svolgimento quanto avevamo studiato durante quest'anno».
Quanto al clima, Rita conferma che «ci siamo presentati a scuola con tanta ansia, ma poi, vedendo le tracce siamo ci siamo tranquillizzati e abbiamo vissuto la mattinata con la massima serenità». Intorno, severità preventiva senza ricorrere a misure repressive: «Ci hanno spiegato le regole da osservare - racconta Iris -, c'è stata massima sorveglianza, ma noi eravamo tranquilli e non ci sono stati problemi di alcun tipo».
Anche Cristina ha scelto la tipologia B, con riferimento all'ambito letterario e artistico ed al tema della solitudine. Rita si è soffermata sull'ambito socio economico e sul concetto base di creatività nell'uomo. Iris, come dicevamo, ha parlato della clonazione «e quindi della bioetica - spiega - e dei problemi che sorgono in seguito a questa procedura e, da questa potrebbero derivare se giungessimo alla clonazione di un essere umano, ipotesi da cui non saremmo così lontani dopo la recente clonazione di due scimmie in Cina».






