Il novantenne tranese, la cui casa popolare in via Olanda è stata occupata abusivamente da una famiglia lo scorso 20 giugno, con un'azione di forza attraverso lo scassinamento della porta d'ingresso, ieri è stato dimesso dall'ospedale di Andria.
Lì era ricoverato a causa di una caduta e, approfittando della sua assenza gli occupanti erano penetrati nel suo appartamento. Il vecchietto, invece, ora si trova ospitato presso una casa alloggio a Margherita di Savoia, a spese dei figli.
È questa la paradossale evoluzione di una vicenda in cui leggi e regole sono state sovvertite ed il diritto di un cittadino, a tornare a casa sua, calpestato con la forza.
Allo stato gli occupanti sono ancora in quell'appartamento e non si riesce in alcun modo, almeno attraverso le diplomazie, a mandarli via: ci sono una donna disabile, un'altra incinta, bambini.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, ancora una volta rivolge un appello «alla Prefettura ed a tutte le forze dell'ordine, affinché si agisca insieme perché, da soli, non ce la si fa».

