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Accesso agli atti del Comune di Trani, da Roma semaforo verde per Barresi e Merra

La Presidenza del consiglio dei ministri ha risposto alle richieste ufficiali di Anna Barresi e Raffaella Merra, che si sono viste rifiutare l’ingresso presso gli uffici ragioneria del Comune di Trani, sollecitando il Comune a trasmettere chiarimenti. Questa parte della lettera: «La commissione ha il compito di vigilare affinché sia attuato il principio di piena conoscibilità dell’attività della pubblica amministrazione con il rispetto dei limiti fissati dalla legge e che tutte le amministrazioni sono tenute a comunicazione alla commissione le informazioni e i documenti ad essa richiesti, ad eccezione di quelli coperti da segreto di Stato».

È per questo motivo che le due consigliere hanno scritto una nuova lettera pubblica al sindaco. Di seguito il testo. 

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In primis voglio precisare che le mie lettere al primo cittadino saranno sempre pubbliche, al fine di evitare che lui possa dire o scrivere sui social che io gli formuli  richieste in privato.

Ancora una volta, grazie all’intervento della Presidenza del consiglio dei ministri, ho avuto ragione, insieme alla mia collega Raffaella Merra, contro l’arroganza e la prepotenza di chi, in modo puramente personale, ignora le regole, calpestandole tranquillamente.

Avevamo ragione a protestare fermamente, sia in consiglio comunale che presso l’ufficio dell’area finanziaria (vedasi applicazione di cartelli fuori dall’ufficio) contro la chiusura “capodicamente” decisa degli uffici del settore ragioneria da chi, forse all’oscuro delle regole da loro stessi emesse, abusano del loro potere e arbitrariamente indicano orari di accesso anche per i consiglieri comunali, che legittimamente, come riconosciuto dalla Presidenza del consiglio dei ministri, hanno diritto ad accedervi per poter espletare a pieno il loro mandato elettorale.

I consiglieri ricevono il mandato non da un sindaco, come avviene per gli  assessori, ma dai cittadini, cosa che è ben diversa: infatti, i cittadini sono e rimangono per noi la priorità più importante da tutelare.

Alla luce di ciò chiediamo, immediatamente, al Segretario generale di applicare alla lettera il richiamo formulato dal Governo centrale sull’argomento e consentire il libero accesso a tutti i consiglieri comunali negli uffici finanziari. Inoltre, ci permettiamo e suggeriamo alle istituzioni di rivolgere l’attenzione ai problemi più seri che si presentano quotidianamente. Infatti, vogliamo far presente che la pioggia degli ultimi giorni ha causato  l’allagamento del Tensostatico (ancora con utilizzo a sbafo e in contrasto alle leggi dei vigili urbani trasformati in portinai) e che lo stesso ha subito certamente seri danni al pavimento e al tetto.

Ci chiediamo ora se la nuova polizza assicurativa all-risks, costata 40.000 euro e tanto decantata dall’amministrazione, in quanto a loro dire avevano ottenuto un gran risparmio finanziario, potrà risarcire i danni in questione, perché essa  si è già dimostrata una bufala.  

Infatti, i danni al Tensostatico fino alla cifra di euro 10.000, non verranno risarciti, giusta clausola di franchigia assicurativa, mentre la precedente polizza avrebbe risarcito tale danno (ottima e oculata scelta a danno del Comune).

Solo per la cronaca, vogliamo ricordarvi che da quasi un anno siete ancora scoperti della polizza assicurativa “sui cani randagi”, obbligatoria per legge, ma della quale nessuno si preoccupa e non si dà alcuna copertura finanziaria, con rischi seri per la pubblica incolumità.

Illustre primo cittadino, questo è il lavoro che noi consigliere, come da mandato, ogni giorno a tutela dei cittadini svolgiamo, controllare e segnalare,  ma per poter attuare al meglio queste attività sorge la necessità di accedere agli uffici, un diritto che voi volevate negare.

Anna Barresi e Raffaella Merra – consiglieri comunali indipendenti


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