«Due anni fa abbiamo formulato osservazioni critiche in merito alle assunzioni fatte da Amiu a natale 2015. Osservazioni che, peraltro, hanno trovato pieno conforto nelle risultanze delle indagini operate dalla Guardia di finanza, tanto che le relazioni richieste dalla Procura della Repubblica, che ha indagato sulla base di un nostro esposto, sono state girate dallo stesso Pm alla Procura della Corte dei Conti. Le nostre osservazioni, però, non sono state gradite ai consulenti di Amiu, che hanno presentato un esposto al Consiglio dell’Ordine degli avvocati contro Maria Grazia Cinquepalmi. Dopo due anni, il procedimento disciplinare subito dalla nostra consigliera si è conclusa con l'archiviazione».
Lo affermano Antonio e Aldo Procacci, rispettivamente portavoce e capogruppo del movimento Trani a capo. «Le mie osservazioni - spiega prosegue Cinquepalmi - erano di natura politica e tecnica, perché riguardavano, appunto, delle assunzioni che coinvolgevano argomenti di natura giuridica. Ma erano osservazioni fatte da consigliera comunale. All'esposto contro di me non ho mai fatto cenno prima - precisa - , perché attendevo l’esito del procedimento, che è stata l’archiviazione. Oggi sono, al tempo stesso, contenta e amareggiata perché, per legittime osservazioni politiche, sono stata costretta a subire procedimenti disciplinari e penali».
Per i fratelli Procacci, «se qualcuno pensa di costringerci a tacere con esposti o querele, non ha capito nulla. Attendiamo serenamente il responso della magistratura su altre iniziative intraprese nei nostri confronti, esito di cui daremo chiaramente notizia. Resta il fatto che niente, e nessuno, potrà zittire la voce dei tranesi che non condividono alcune iniziative di questa amministrazione».

