Alla vigilia del Campionato di Serie B maschile nazionale, il compito della matricola Tennis Club Trani, una delle sei formazioni pugliesi presenti nella competizione, non sembrava certo dei più agevoli.
Inserita in un girone a 7 (con la formula all'italiana, gare di sola andata) nella quale figuravano squadre blasonate come il Santa Margherita Ligure (fra le cui fila spiccava il nome di un certo Andreas Seppi), con tre trasferte lunghissime (Vittorio Veneto, Milano e Firenze), la squadra tranese ha costruito la sua salvezza in casa con tre sudatissimi pareggi 3-3 (la formula classica dei 4 singolari + 2 doppi) ottenuti contro il Santa Margherita Ligure, il Circolo della Stampa di Torino e il Tc Segni Roma (classificatasi ultima).
L'obbligo di schierare sempre due giocatori del vivaio sia in singolare che in doppio, penalizzava di fatto il TCT, composto dall'abruzzese Giorgio Ricca (ex 780 della classifica ATP), dal maestro barese Vito Marinelli, dal castellanese Leo Nitti, dal sardo Andrea Moro; prodotti del vivaio erano il tranese Giuseppe de Camelis, dall'andriese Andrea Mazzarisi e dal ruvese Alessandro Veneziani.
Evitato l'ultimo posto nel girone che avrebbe significato retrocessione diretta in serie C, si arrivava allo spareggio per restare in serie B contro i siciliani dell'Aci Castello: la vittoria 4-2 in casa all'andata e il pareggio 3-3 in trasferta, permettevano ai tranesi di ottenere la tanto sospirata salvezza.
Nella foto, il DS Giuseppe De Vincenzo, Vito Marinelli, Giuseppe De Camelis, Giorgio Ricca, Andrea Moro, Andrea Mazzarisi, Alessandro Veneziani, il vice-presidente Michele Stellatelli.
