Un altro atleta del Trani in serie B è passato a miglior vita. Si tratta di Gianfranco Petris, spentosi a 82 anni a Trepalle, dove viveva. Petris ha rappresentato un piccolo pezzo di storia non solo del Trani, ma del calcio italiano, soprattutto quando ha militato, nei primi anni '60 nella Fiorentina dopo avere esordito con la Triestina.
La firma di Petris è presente in due eventi storici del calcio italiano. Infatti, fu il primo giocatore di serie B a giocare in Nazionale, ed il suo esordio fu anche bagnato da un gol nella partita peraltro persa contro l'Austria, per 3-2, il 23 marzo del 1958 al Prater di Vienna.
Successivamente Petris avrebbe anche messo a segno il gol dell'1-0 nella finale della Coppa delle Coppe vinta dalla Fiorentina sul Lucerna per 3-0, il 23 novembre 1960.
Inoltre, sempre con i viola, fu capocannoniere di Coppa Italia nelle stagioni 59/60 e 60/61, e con quella maglia vinse una coccarda tricolore e la già menzionata Coppa delle Coppe, giocando a fianco di altri miti del calcio come a Hamrin, Lojacono e Montuori.
Con la Fiorentina Patris ha realizzato 43 gol in 166 presenze, prima di passare alla Lazio, e quindi al Trani nel 65/66.
Arrivò a novembre 1965 con Piaceri e Tacchini e giocò l'ultima partita in quel famoso Mantova-Trani, terminato 2-2 con clamorose sviste dell'arbitro Figuccia, di Marsala, che concesse due gol in netto fuorigioco al Mantova, che perdeva 2-0.
Petris fu espulso e, negli spogliatoi, continuò a protestare e fu sanzionato con nove giornate di squalifica, record imbattuto della serie B.
Chiusa la carriera calcistica, negli anni '80 fece il maestro di sci prima al Passo dello Stelvio, poi a Livigno.

