Il dirigente dell'Area patrimonio, Giacomo Losapio, ha emanato un'ordinanza di sgombero coatto a carico dei sette occupanti, «senza titolo», la casa del custode della scuola elementare Petronelli, nella omonima via.
In quelle mura, di proprietà del Comune di Trani, dal 1mo settembre 2014 è in atto una occupazione definita «abusiva» poiché il capofamiglia non riveste più il profilo «occasionale» di custode di quel plesso scolastico, essendo stato collocato in quiescenza proprio in quella stessa data.
Già lo scorso 23 marzo la famiglia era stata destinataria di un'ordinanza di rilascio dell'immobile, da eseguirsi entro sessanta giorni. Non essendo stato liberato l'appartamento, adesso è partita la vera e propria ordinanza di sgombero coatto, «essendo palesemente inaccettabile - si legge nel provvedimento - che all'interno dell'edificio, sede della scuola elementare Petronelli, risiedono soggetti non aventi alcun titolo giuridico a tale utilizzo».
La famiglia è composta da capofamiglia e consorte, due figli, una nuora e due nipoti, entrambi minorenni. La loro presenza chiama in causa anche l'Ufficio servizi sociali, che dovrà definire i provvedimenti utili alla tutela di quei due bambini. Una volta avvenuto ciò, la ditta incaricata dello sgombero dovrà effettuare i lavori di apertura forzata della porta d'ingresso, con cambio della serratura e muratura dell'ingresso.
Prima dovranno avvenire anche il ritiro e la custodia temporanea degli effetti personali, mobilia e quanto altro contenuto nell'appartamento e non immediatamente ritirato dall'occupante abusivo. Allo stesso modo, sarà cura del Comune disattivare tutte le utenze allacciate a quell'appartamento, vale a dire acqua, luce e gas. L'incarico dell'intervento è stato affidato alla ditta Ptm perforazioni e costruzioni, di Corato, mentre il ritiro degli oggetti alla cooperativa sociale Albachiara, di Trani.
Oggi si apprende che la famiglia sta rilasciando l'immobile, avendo trovato un appartamento in cui andare a vivere in fitto.
Con questo provvedimento il Comune di Trani giunge alla quinta ordinanza nei confronti di occupanti senza titolo di case del custode: le precedenti avevano riguardato la scuola materna Fabiano, l'elementare Cezza, la media Bovio ed il liceo De Sanctis. «In quattro casi su cinque le abbiamo già liberate», fa sapere il sindaco, Amedeo Bottaro.




