PalaAssi in ginocchio, più che mai. Quiando piove molto, l'acuqa filtra dal tetto in metallo e si posa in granm quantità sul parquet: si deve asciugare il legno facendo fatica. Si tratta solo dell'ultimo campanello d'allarme suonato con riferimento alla palestra intitolata a Tommaso Assi, ubicata in via Falcone, inaugurata nel 1986 e che, con il passare degli anni, deperisce sempre più.
E sempre il parquet, proprio nella zona dell'ingresso degli atleti, per la prima volta si è letteralmente sfondato: infatti, essendo venuto meno il sostegno a nido d'ape che sorregge sottotraccia la pavimentazione, adesso le prime tavole in legno affondano insieme con il piede nel momento del calpestio, ed il timore è che questo fenomeno si espanda sempre più verso il vero e proprio rettangolo di gioco.
Il parquet di Trani è da sempre stato giudicato uno dei migliori di Puglia, per quanto lungimirante fosse stato il suo progetto, anche grazie alla supervisione di addetti ai lavori durante il montaggio e, più in generale, durante la realizzazione del palazzetto. Adesso, però, se viene meno anche quello, saremmo in presenza di una palestra quasi del tutto impraticabile.
Infatti, nel frattempo gli spogliatoi continuano ad avere grossi problemi di ospitalità e, soprattutto, il palazzetto è sempre meno illuminato a causa della progressiva, impressionante falcidia di fari. E non è da escludere, che alla base di ciò, ci sia una centralina elettrica ormai obsoleta, che si mantiene letteralmente con lo scotch poiché, fra segnali di riconoscimento e necessità di proteggere quello che si può, il pannello dei pulsanti da cui si comanda l'accensione dell'impianto del palazzetto è sempre più rattoppato con nastro adesivo.
I problemi non mancano neanche all'esterno della palestra, con particolare riferimento proprio alla zona dell'ingresso, dalla quale cadono pezzi di intonaco che hanno reso necessario cingere quella parte di perimetro del palazzetto con una nutrita fila di transenne.
Il problema potrebbe risolversi a breve se, come anticipato dal consigliere comunale Patrizia Cormio, l'illuminazione della pista di pattinaggio dovesse realizzarsi con l'installazione di fari proprio sul prospetto del palazzetto adiacente lo spazio dello skating: in quel caso sarà necessario, contestualmente, effettuare i lavori di messa in sicurezza della facciata.
Non si presenta bene neanche l'area di atletica leggera inaugurata solo pochi anni fa, con fondi del Gal Ponte Lama: l'unica struttura costantemente utilizzata è la pedana del salto con l'asta, mentre sono rapidamente degradate, proprio per assenza di pratica sportiva, quelle del getto del peso e salto in lungo, la cui vasca sabbiosa si è persino ridotta di dimensioni con l'allargamento dell'adiacente pista di pattinaggio.








