«Scrivere per me è una forma d'arte suprema. È mettere tutto quello che sei nelle mani del lettore. Solo a teatro, forse, ci si dona così. È dire al pubblico: Sono questa, amatemi». Chiara Francini racconta così il suo ritorno in libreria con ''Mia madre non lo deve sapere'' (Rizzoli), suo secondo libro dopo il successo di ''Non parlare con la bocca piena''.
Sarà a Trani il prossimo giovedì 19 luglio a partire dalle ore 20.30 presso Palazzo Filisio (Hotel Régia), a due passi dalla Cattedrale. L’evento è organizzato dalla libreria di Corato Sonicart.
La protagonista del libro si chiama Chiara, un alter ego letterario, è una dentista cresciuta da due padri innamorati, ora alle prese con una madre mai davvero vissuta, che le piomba ospite forzata in salotto e le riempie casa di criptici post it e di una coloratissima combriccola di vicine di casa in cerca di riscatto con l'azzardo.
«In questa storia ho deciso di raccontare temi che mi sono particolarmente a cuore, come il rapporto madre-figlia e la fratellanza fra donne. Per me l'amicizia è una forma di amore supremo, perché scevro da implicazioni parentali o sessuali. E come scrivo nel libro, condividere è come il lievito. Fa la felicità profumata e croccante». La storia di Chiara potrebbe ora diventare un film. «Ci stiamo lavorando».
Francini a ottobre tornerà su Rai1 nei panni di Perla, la stravagante vicina di casa di Vanessa Incontrada in ''Non dirlo al mio capo 2''. Chiara Francini è reduce della guida di ''Love Me Gender'', con cui ha girato l'Italia on the road per incontrare persone comuni, ascoltarne le storie e raccontare come cambiano le relazioni in una società nella quale l'identità di genere è sempre più fluida. Quattro puntate, dodici storie, per esplorare le nuove frontiere dell'amore e soprattutto capire se di frontiere si può ancora parlare.

