Il concorso entra più che mai nel vivo. Il festival Il giullare vive oggi, martedì 17 luglio, alle 21.15, la seconda serata con il secondo spettacolo in gara, «Ali mentali. Un volo disabile», a cura della comunità Capodarco, di Roma, per la regia di Roberta Montesi.
L’opera racconta la nascita di ciascuno ed il essere “diverso”. Tale condizione può emarginare o diventare un’opportunità di salvezza sia per il soggetto, sia per chi gli sta intorno. «Grazie alla consapevolezza del fatto che l’essere diversi è una ricchezza - spiega la regista -, riusciremo a trovare la nostra armonia nella natura».
Ieri è andato in scena è andata in scena la prima opera in concorso, «Quante storie per una foto», a cura della fondazione Beato Bartolo Longo, di Latiano, in provincia di Brindisi. L'opera, diretta da Rosario Diviggiano, ha già fatto immergere il pubblico del centro Jobel nella ormai inconfondibile atmosfera di un teatro che favorisca la piena integrazione tra disabili e non ed aiuti ciascuno ad accogliere il «diverso» superando tutte le barriere, a cominciare da quelle mentali.
Quella in corso del festival nazionale «contro tutte le barriere» è la decima. Fino a sabato prossimo, 21 luglio, sul palcoscenico di via di Vittorio, andranno in scena le sei rappresentazioni in concorso per la manifestazione a cura dell'associazione Promozione sociale e solidarietà, con il patrocinio e sostegno del Comune di Trani. Compagnie provenienti da tutta Italia, con all'interno attori con disagio e non, in una rassegna sempre più fortemente dedicata alla piena condivisione.
Per quanto riguarda gli altri spettacoli, di seguito il programma: domani, mercoledì 18, Noi, della cooperativa sociale Lambro, di Monza; giovedì 19, Grand Hotel, della cooperativa sociale Andirivieni, di Rivarolo Canavese; venerdì 20, Incessante, se credessi in un Dio, della compagnia Mayor von Frinzius, di Rosignano Solvay; sabato 21, una star da tre soldi, del circolo culturale giovanile Porta Romana Onlus, di Milano. Inizio per tutti alle 21.15, con ingresso libero.







