I carabinieri di Trani hanno arrestato F.D., ritenuto responsabile di un tentato omicidio avvenuto la mattina del 16 luglio nella zona del porto, all'intersezione fra via Banchina al porto e piazza Sedile San Marco.
Secondo una prima ricostruzione l'uomo, un 40enne di Trani con precedenti, ha esploso due colpi di pistola all'indirizzo della vittima designata, un pescatore 46enne, colpendolo di striscio ad un braccio e mancandolo al secondo tentativo.
L'episodio sarebbe legato ad un prestito non onorato, dopo che il pescatore aveva acquistato un peschereccio da un armatore di Bisceglie e, facendo fatica a saldare il pagamento del natante, aveva chiesto aiuto proprio al 30enne, assumendolo anche alle sue dipendenze per restituirgli con più facilità la somma prestata.
Gli affari, tuttavia, non andavano bene e così, di comune accordo, il contratto fu risolto. Il 40enne, però, da lì a poco avrebbe intimato al suo ex datore di restituirgli il denaro, altrimenti non sarebbe finita lì.
Lunedì scorso, intorno alle 7, l'agguato al porto. Il pescatore è in banchina, attendendo il ritorno del figlio da una battuta di pesca. All'improvviso entra in scena il 40enne, a volto scoperto a bordo di un ciclomotore, che si avvicina al pescatore e gli esplode contro un primo colpo, ferendolo di striscio al braccio. Fa inversione, torna ed esplode un altro colpo, mancandolo. Poi fugge via, non prima di avere avvertito la vittima designata, anche in questo caso, che non sarebbe finita lì.
L'uomo, sebbene in forte stato di shock, raccoglie il bossolo del proiettile che lo ha mancato e si reca ai Carabinieri per sporgere formale denuncia, assistito dall'avvocato Aldo Torelli. Le ricerche del responsabile, anche grazie alle immagini della videosorveglianza hanno consentito di chiudere rapidamente il cerchio.
Il 40enne, probabilmente vistosi alle strette dalle pressioni dei Carabinieri, si presentava con il proprio difensore di fiducia presso la locale caserma, negando il suo coinvolgimento nei fatti. Ma le prove, ormai acquisite rendevano l’arresto inevitabile e, dopo le formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, l'uomo è stato tradotto presso la locale casa circondariale, con l’accusa di tentato omicidio, porto illegale di armi da fuoco e altro.



