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Trani, processo Zanni: Napoletano assolto dall'accusa più grave. Per lui 4 anni per rissa pluriaggravata. Due anni e sei mesi per Lorusso

Il presidente della Corte d'assise, Giulia Pavese, ha condannato Gianluca Napoletano a 4 anni per rissa pluriaggravata e Gabriele Lorusso a 2 anni e 6 mesi per rissa pluriaggravata. Napoletano è stato assolto dal concorso anomalo in omicidio e da reato di porto di armi improprie. Dovrà pagare 30.000 euro di provvisionale per la famiglia Zanni e 3.000 per le sue spese processuali. Entrambi gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali. Per Napoletano, è stata disposta anche l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.

Queste le condanne arrivate oggi dal processo Zanni, il ragazzo che venne ucciso il 20 settembre 2015 da delle coltellate infertegli da un minore condannato a 10 anni di reclusione.

La famiglia Zanni, difesa dall'avvocato Giangregorio De Pascalis, era costituita parte civile contro il solo Napoletano. Questo il commento lapidario della madre di Biagio Zanni: «Che schifo». La donna era presente in aula insieme al figlio Francesco. 

Napoletano faceva parte di un gruppo che si avventò contro Zanni, composto anche dal fratello minore del responsabile, condannato ad una sola pena pecuniaria, ed un altro minore per il quale è stata disposta la messa alla prova.

Il pubblico ministero, Marcello Catalano, aveva chiesto, come già scritto oggi, dieci anni di reclusione per Gianluca Napoletano e quattro per Gabriele Lorusso.

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