È arrivata da Palo del Colle alle 4, nella notte tra venerdì e sabato. È lei la prima ragazza pronta a scattare all'ingresso ufficiale dei cancelli, per posizionarsi davanti alle transenne, in prima fila centrale, ovviamente in piedi in un evento senza posti a sedere, per il concerto di Riki in programma questa sera alle 21, in piazza Duomo, quale terzo appuntamento di Fuori museo, della fondazione Seca.
Un'ora dopo di lei la seconda ragazza è arrivata addirittura da Cosenza, nonostante fra tre giorni Riki sarà in Calabria, a Soverato. E stamani, all'ombra di Palazzo Torres, in piazza Re Manfredi, erano già oltre 200 i giovani in attesa del concerto, per il qyale hanno pagato 25 euro, oltre diritti di prevendita.
I ragazzi, per il momento, sembrano tranquilli anche se lamentano la presunta, scarsa attenzione verso di loro. Va anche detto, però, che pochissimi sono i genitori presenti al loro fianco: molti minorenni sono giunti a Trani da soli, pur di non perdere il concerto del loro beniamino.
Cosa li abbia spinti ad essere qui così tanto tempo prima è semplicemente l'amore per il personaggio: «È, bravo, bello, umile e st***** quanto basta», dice una ragazza facendo comprendere che Riki lo amano così, chiavi in mano, e cosa significhi la trasmissione Amici, che ha lanciato lui come tanti altri.
Ostentano striscioni, maglie, conoscono le canzoni a memoria, sono provenuti da varie regioni del sud Italia, soprattutto Puglia e Campania, per non perdersi il loro Idolo dal vivo e, nel frattempo, conoscersi e condividere una passione.
Tutto sommato, esperienze di vita che vanno fatte, a prescindere della motivazione artistica che abbia spinto quei ragazzi a radunarsi qui a Trani così tanto tempo prima.
In altre epoche queste cose si sarebbero fatte per eventi come Woodstock, ma va bene lo stesso, purché tutto proceda per il meglio e sia una serata di festa, oltre che sicura.





