Sale a 38 giorni la privazione della casa per l'89enne cittadino di Trani rimasto senza la sua residenza in via Olanda, nella periferia a nord della città, da una famiglia penetrata abusivamente, e con la forza, nel suo appartamento durante la sua degenza In ospedale.
Era il sempre più lontano 20 giugno quando, nell'alloggio popolare di quel nonnetto, alle prese con i postumi di una caduta, e conseguente frattura al braccio, nel nosocomio, di Andria si introducevano alcune persone fra cui una donna disabile, una incinta ed un minore: da allora sono ancora lì, e si resta sempre nell'attesa di uno sgombero forzoso da parte della forza pubblica, in esecuzione di un provvedimento della Procura della Repubblica di Trani.
A nulla sono valsi i tentativi diplomatici dei giorni passati, e l'irremovibilità degli occupanti appare inversamente proporzionale alle forze con cui la famiglia dell'uomo prova a lottare ancora. Energie che si consumano, mentre si accrescono i dubbi su tempi, modi e definizione di una vicenda in cui lo stato di diritto è stato totalmente rovesciato.
Ll'uomo alloggia da quasi un mese in una struttura ricettiva di Margherita di Savoia, a spese dei figli che lo assistono dandosi il cambio ed affrontando mille disagi e spese. In loro soccorso potrebbe arrivare, a breve, un'indennità di accompagnamento, ma nel frattempo, dopo che già l'89mo compleanno dell'uomo si è festeggiato lontano da casa, lo scorso 7 luglio, adesso anche la festa patronale avrà decisamente un gusto diverso. Prevedibilmente molto amaro.
