Fra la visita del prefetto a palazzo di città, già andata in scena nei giorni scorsi, ed il consiglio comunale che si riunirà questo pomeriggio - dopo la seduta deserta di venerdì scorso -, in via Olanda siamo giunti a quota 41 giorni dalla sottrazione dell'appartamento ad un cittadino tranese di 89 anni.
La sua unica colpa - si fa per dire -, è stata cadere, farsi male ad un braccio e finire ricoverato in ospedale. Detto, fatto, lui si assenta da casa ed una famiglia gliela occupa dopo avere scassinato la porta d'ingresso. Se ne sono impadroniti con la forza e, ancora oggi, sono lì, più che mai irremovibili, forti anche di uno stato di bisogno di alcuni componenti.
Nell'attesa delle esecuzione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria, nulla si è ancora mosso. Il sindaco, Amedeo Bottaro, potrebbe già averne parlato al neo prefetto, Emilio Dario Sensi. E chissà, bontà loro, uno o più consiglieri questa sera, nei preliminari del consiglio comunale, potrebbero richiamare il caso non perché lo debba risolvere necessariamente il primo cittadino in prima persona, ma perché gli eletti della città non continuino, come quasi tutti hanno fatto finora, a tenere la testa sotto la sabbia.
Come già più volte abbiamo richiamato, adesso il nonnetto vive in una casa alloggio a Margherita di Savoia, a spese dei figli che sperano di ottenere un'indennità di accompagnamento giacché, nel frattempo, il braccio è tutt'altro che guarito. E attendono, soprattutto un segnale delle istituzioni nella speranza, peraltro sempre più remota, che il loro genitore faccia ritorno in quella casa, sottrattagli con la forza.
