L’interrogazione è stata presentata già tre anni fa: è relativa alla costruzione di quello che il consigliere Raimondo Lima definisce «grattacielo di campagna», in un terreno in via Sant’Annibale Maria di Francia.
Anche ieri, in consiglio comunale, il capogruppo di Fratelli d’Italia – An ha chiesto lumi sulla questione: «Prima c’era un rudere. Adesso c’è un permesso a costruire. Questo permesso prevede la costruzione di un palazzo di 6-7 piani, da qui la mia definizione di “grattacielo di campagna”. Ho richiesto la verifica dell’iter del permesso a costruire e il limite della cubatura, previsto dal piano casa. Il piano caso è la legge che prevede, in caso di demolizione o costruzione di un edificio, l’aumento del bonus volumetrico».
«Come è possibile – ha proseguito Lima nel suo intervento – che da quel rudere non grandissimo sia stato sviluppato un palazzo di 6 – 7 piani? All’epoca l’Ufficio tecnico si espresse con un diniego, a distanza di 3 anni mi sono reso conto che è stata apposta una gru quindi un commissario ad acta si sarà espresso. Il commissario ad acta si esprime quando non si esprimono gli uffici, quindi sarà difficile tornare indietro. Ma come mai due anni fa c’era stato il diniego ed ora no? Mi riservo di porre la domanda anche all’attuale dirigente Losapio».

