«Assenza di memoria storica e lacrime di coccodrillo». Di questo parla il responsabile del Sunia di Trani, Luigi Magnifico, con riferimento al caso di via Olanda che, secondo quanto riferisce, è il copia incolla di un analogo episodio accaduto in quella stessa via dieci anni fa.
«Infatti, nel 2008 - fa sapere il sindacalista -, una vecchietta esce dall'ospedale trova il mobilio di casa sua giù al portone e la casa occupata. Chi oggi si scandalizza - fa notare Magnifico - deve sapere che quella famiglia di abusivi vive ancora nella casa della vecchietta, ora defunta».
Quell'episodio, purtroppo, non venne mai alla luce. Probabilmente la famiglia della donna ebbe paura di denunciare, a differenza di quanto hanno fatto i figli del nonnetto che lo scorso 20 giugno, anche lui finito in ospedale, si è trovato la casa occupata da un'altra famiglia di abusivi.
La differenza è che quell'uomo, dopo essere stato dimesso e «parcheggiato» - almeno così si pensava - in una casa alloggio a Margherita di Savoia, alla fine, dopo 41 giorni di vana attesa, ha firmato la rinuncia formale all'assegnazione dell'alloggio in cui viveva, perché non più in grado fisicamente e moralmente, insieme con i suoi figli, di lottare per un diritto che sarebbe stato sacrosanto, ma per il quale si è sentito non più tutelato.
Magnifico sostiene che «è moralmente scandaloso che coloro che sono stati artefici, o protagonisti passivi su violenza e abusi di ogni tipo in tema di illegalità abitativa, oggi si dichiarino umiliati e sconfitti su questa brutta storia di via Olanda».
Il riferimento potrebbe essere allo sfogo dell'ex sindaco, Pinuccio Tarantini, perché Magnifico, subito dopo, ricorda che «il sindacato degli inquilini Sunia, da sempre in solitudine, si è battuto - e continua a farlo - per risolvere l'emergenza abitativa. Ma negli ultimi 25 anni non si è costruito un solo alloggio a Trani, e coloro che oggi si sentono umiliati non hanno mai acquisito suoli da cedere all'Arca per costruire nuove case popolari. Solo da qualche anno - richiama il sindacalista - è stato istituito presso il Comune di Trani l'Ufficio casa, nonché emanato un bando per una graduatoria di case di Edilizia residenziale pubblica, ed il tutto - precisa - solo grazie al Sunia ed alla sensibilità dell'assessore dell'epoca, Rosa Uva».
Magnifico, infine si pone alcune domande, in gran parte retoriche: «Se una famiglia in emergenza abitativa occupa l'alloggio in cui abitano il sindaco o un magistrato, la legge cosa prevede per loro? Ci rimarranno dentro a lungo? Andranno a vivere in un albergo? La giustizia può premiare coloro che occupano con la violenza un alloggio legittimamente assegnato, reperendo loro un altro alloggio? Tale atteggiamento buonista incoraggia o no l'occupazione selvaggia?»

