Un ventaglio di servizi, dell'importo di poco inferiore ai 10 milioni di euro, caratterizzerà il triennio 2018-2020 del Piano sociale di zona Trani-Bisceglie. L'impegno di spesa complessivo è 9.550.000 euro e, con riferimento ai servizi da erogare, quelli di maggiore esborso saranno le cure domiciliari integrate di primo e secondo livello (2.300.000 euro) e i servizi a ciclo diurno per anziani, disabili e persone non autosufficienti (1.430.000).
Questi, ed altri interventi, sanciscono «la compiuta definizione dei reciproci rapporti tra i soggetti istituzionali coinvolti nell'ambito territoriale Trani-Bisceglie». E sono da realizzare, «in modo coordinato e unitario per intero ambito territoriale, con l'assunzione di impegno specifico da parte degli enti sottoscrittori».
Lo si legge nell'accordo di programma, siglato tra i Comuni di Trani e Bisceglie, nell'ambito del Coordinamento istituzionale del piano sociale di zona per il triennio 2018-2020. A firmarlo, i sindaci di Trani e Bisceglie, rispettivamente Amedeo Bottaro e Angelo Antonio Angarano, l'assessore delegato dal sindaco di Trani, Felice Di Lernia, il direttore del distretto, Aldo Leo, ed il segretario generale di entrambi i Comuni, in qualità di verbalizzante, Angelo Lazzaro.
Questi, nel dettaglio, gli obiettivi comunemente sottoscritti: asili nido e altri servizi socio educativi per la prima infanzia; centri di ascolto per le famiglie; educativa domiciliare per minori; reti e servizi per la promozione dell'affido familiare e adozione servizi a ciclo diurno per minori; rete di servizi e strutture per pronto intervento sociale; percorsi di inclusione socio-lavorativa; rete del welfare d'accesso; rete per accesso e presa in carico integrata socio sanitaria e socio-lavorativa; cure domiciliari integrate di primo e secondo livello; progetti per la cita indipendente e il dopo di noi; servizi a ciclo diurno per anziani, disabili e persone non autosufficienti; servizi per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità; maltrattamento e violenza con i relativi programmi dei centri antiviolenza; azione di sistema con riferimento al funzionamento dell'ufficio di Piano.
L'accordo di programma promuove una gestione coordinata degli interventi attraverso la condivisione del sistema di regole per l'organizzazione dei servizi e l'accesso degli utenti, nonché l'individuazione delle risorse economiche, professionali e strutturali.

