Nel vecchio gergo cronistico sportivo un tiro di poco al lato si diceva che avesse fatto «la barba al palo». Ne servirebbero tanti di quei tiri, oggi, per eliminare l'erba cresciuta intorno alle porte del Comunale.
Infatti, come annunciato stamani, oggi il Trani si è radunato allo stadio per non usarlo. Il primo ritrovo della squadra, ancora senza un allenatore, è diventato semplicemente un incontro preliminare per strette di mano scambi di numeri di telefono e allestimento dei primi gruppi Whatsapp, con corsetta e impossibilità di utilizzare più di tanto il manto erboso, ridotto veramente male.
Ad ammetterlo lo stesso direttore sportivo del Trani, Francesco Morgese, che a questo punto ipotizza l'immediato esodo in una struttura privata che potrebbe essere il Capirro sport village.
Peraltro, il Comune di Trani non ha ancora fatto ripristinare la normale funzionalità del manto erboso, nonostante si fosse parlato di un impegno di spesa già assunto con il manutentore dell'intervento precedente.
Probabilmente i ritardi sono dovuti, anche, alla ventilata parziale, o mancata liquidazione di quanto dovuto proprio nei confronti della ditta interessata.
Morgese ha confermato che si sta chiudendo l'accordo con Gino Zinfollino per la guida tecnica della squadra, che rinforzi sono in arrivo e che il Trani si cucirà sulla maglia la coccarda tricolore della Coppa Italia regionale, vinta la scorsa primavera a Monopoli contro il Fasano.
Successivamente è passato a parlare con un gruppo di tifosi che hanno chiesto ed ottenuto un colloquio con lui e rappresentanti della squadra.
Il colpo di scena è arrivato poco dopo, quando, sul terreno di gioco si è presentato Mauro Lanza in persona, vero patron del Trani alla cui guida ha posto il figlio Gianmaria: con poche parole, nel suo tipico accento, l'imprenditore della benzina ha subito stoppato Morgese richiamando lui e la squadra negli spogliatoi ed interrompendo così, sul più bello il dialogo con i sostenitori del Trani.
E così i tifosi, spostatisi dalla parte degli spogliatoi, hanno iniziato la prima, dura contestazione all'indirizzo di squadra e società: come primo giorno di scuola, davvero pessimo.





