Una piccola libreria, “little free library”, in villa comunale. È la bella iniziativa proposta dal consiglio direttivo dell’Università popolare di Santa Sofia e adesso autorizzata dalla giunta comunale.
L’Università popolare Santa Sofia ha come principale finalità la diffusione della cultura e la divulgazione della conoscenza a tutti i settori della società. L’obiettivo che si prefigge è contribuire, mediante la propria attività didattica, all'elevazione civile e culturale della persona e della collettività. La sua biblioteca (che si trova nella sede dell’associazione, in via Firenze 13/D), intitolata a Savino Giannella, consta di oltre 25.000 volumi. Savino Giannella è venuto a mancare improvvisamente e prematuramente pochi mesi fa. E proprio lui, insieme ai vicepresidenti Marco Del Rosso e Mauro Spallucci, aveva richiesto al Comune di erigere una “little free library” nella villa comunale.
Nella postazione, che sorgerà, si legge in delibera, «in un luogo congruo, funzionale e visibile della villa, previo accordo con il responsabile dei giardini pubblici, Giuseppe Merra», saranno ubicati trenta libri, a disposizione gratuita dei potenziali lettori. E saranno organizzati, con la collaborazione dell’associazione La Maria del porto e de I dialoghi di Trani, degli incontri con gli autori e delle attività di promozione.
L’iniziativa è denominata “Prendi un libro, lascia un libro”, perché i volumi possono essere presi in prestito così come possono essere donati. L’idea delle piccole librerie è stata mutuata dal progetto statunitense “Little free library” che sta conquistando tutto il mondo e anche Trani, in cui sono già presenti undici piccole librerie, grazie al progetto “Bibliocity – Che i libri siano con voi” della Aps Bee – Bibliocar, della libreria per ragazzi Miranfù. Quella in villa sarebbe la dodicesima “little free library”.
L’installazione e la gestione della piccola libreria saranno esclusivamente a cura dell’associazione Università popolare di santa Sofia e senza nessun onere economico da parte del Comune.
Federica G. Porcelli

