«Meno male che c'è sempre qualcuno che canta la tristezza ce la fa passare, se no la nostra vita sarebbe una barchetta in mezzo al mare» recita “La ragazza e la miniera” del maestro De Gregori che, tra l’emozione dei suoi fan e la bellezza di una piazza senza pari, piazza Duomo a Trani, incanterà «il pubblico pagante», riprendendo “La donna cannone”, lunedì 20 agosto alle 21.30 nell’ambito di Fuori museo – Eventi d’estate 2018 della Fondazione Seca in collaborazione con il Comune di Trani e la partnership di Fondazione Megamark, Università Lum Jean Monnet, Luce Music Festival e Love Fm.
Un viaggio tra le note delle storia della musica d’autore che hanno accompagnato per più generazioni momenti fatti di gioia o di malinconia, di spensieratezza e forte speranza.
Ad anticipare il concerto di Francesco De Gregori, come da noi anticipato, la Fondazione, in accordo e collaborazione con l’organizzazione del Luce Music Festival ha messo in piedi un autentico regalo, il dialogo poetico dell’attore Alessandro Haber e Cosimo Damiano Damato dal titolo “La valigia dell'attore”, fra teatro, cinema e musica... da Bukowski a Monicelli a De Gregori.
«Eccomi qua / Sono venuto a vedere lo strano effetto che fa / La mia faccia nei vostri occhi / E quanta gente ci sta / E se stasera si alza una lira / Per questa voce che dovrebbe arrivare / Fino all'ultima fila / Oltre al buio che c'è / E al silenzio che lentamente si fa / E alla luce che taglia il mio viso / Improvvisamente eccomi qua..». Questi i versi scritti da Francesco De Gregori per Alessandro Haber nella struggente "La valigia dell'attore", un atto d'amore, una confessione, la preghiera laica della vita d'artista".
«Alessandro - racconta il regista Damato - è l'ultimo attore italiano di una stagione irripetibile. È il Lucio Dalla del cinema. Con tutte le sue contraddizioni, le follie, le nevrosi, con tutto il suo universo quasi felliniano, è l'ultimo dei grandi. In lui convivono lo spirito rivoluzionario di Pasolini e lo sguardo amaro di Monicelli, ma anche la poesia di Bukowski. E lo dimostra ogni volta che sale su un palcoscenico, ogni volta che affronta un personaggio, donando tutto, tutto se stesso. Il fiato, i sensi, la voce, il cuore, il suo è un rapporto fisico con l'arte. Saranno i suoi settant'anni, la barba da filosofo, lo sguardo gibboso da ulivo saggio secolare, la voce cavernosa alla Tom Waits, grazie a tutto questo Alessandro ogni volta riesce a commuoverci con tutta la sua leggerezza poetica. Un visionario che ha trovato nel cinema, nel teatro, nella musica la serenità dell'inquietudine". In un dialogo poetico senza filtri, Alessandro Haber apre la sua valigia raccontando il suo vissuto artistico, raccontando il sogno di un uomo vero che conserva ancora la purezza negli occhi».
Lo spettacolo, che si terrà in piazza Addazi a partire dalle 20, è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Sarà un appuntamento imperdibile quello di lunedì prossimo a Trani, un lunedì insolito, di festa. Tra le stelle e le luci del palco, tra brani riconoscibili sin dalla prima nota, impossibili da non cantare.
Giunge così al suo quinto appuntamento la terza edizione di Fuori museo 2018 e, carica di entusiasmo e soddisfazione, la Fondazione Seca annuncia le date a seguire. Senza sosta, infatti, il giorno successivo stessa piazza, stessa squadra, si esibirà Fabrizio Moro, il 23 Enrico Brignano ed 24 i Gen Verde a chiudere una stagione estiva dai grandissimi nomi.



