Sembra quasi che debbano essere le tragedie a ricordare i problemi tutti italiani, ma, all’indomani del crollo del ponte Morandi, di Genova, riproponiamo un articolo di maggio in cui rilevavamo la relazione di un ingegnere in merito ai viadotti della strada statale 16bis, in particolare tra Trani e Bisceglie, in territorio di Trani.
L’ingegner Nicola Dieta scrisse che, dal punto di vista strutturale, «non si notano particolari problematiche, visto che gli appoggi delle travi sulle spalle del ponte appaiono garantiti e le travi stesse non sono ancora soggette a fenomeni di degrado rilevanti. Il ponte presenta, quindi le classiche patologie che colpiscono il calcestruzzo armato, in stato di avanzamento comunque preoccupante, dovuto alla mancata manutenzione ordinaria dell’opera».
Poiché quei cavalcavia appartengono ad un’arteria stradale importante e ad alto tasso di traffico veicolare, anche pesante, secondo il professionista «urgono immediati interventi di ripristino per preservare la staticità e l’integrità della struttura. A valle di approfonditi esami sullo stato di fatto dell’opera, si dovrebbe intervenire tramite la rimozione del calcestruzzo ammalorato, la passivazione dei ferri corrosi con idonee malte cementizie anticorrosive, previa spazzolatura e/o sabbiatura degli stessi, ed il ripristino volumetrico del calcestruzzo rimosso. Inoltre bisognerebbe intervenire sul piano viario sovrastante, migliorando le condizioni dell’asfalto e di eventuali giunti non più funzionali, così da limitare in futuro le infiltrazioni. Infine, bisognerebbe prevedere un più efficace smaltimento delle acque di pioggia, mitigando gli effetti del loro ruscellamento sui muri andatori del ponte».
Ed è un consigliere comunale di Trani, Raimondo Lima, a inviarci una mappa e una nota: «Questo grafico che vi allego (in foto, ndr) è stato mostrato a Studio Aperto. Tra “i ponti che fanno paura” pare ci sia un non specificato “viadotto della 16bis” nella nostra Trani. In qualità di consigliere comunale, chiederò formalmente al sindaco e a chi di competenza di verificare la veridicità di questo grafico e di chiedere nell’immediato di relazionarci in Aula. Sulla pubblica sicurezza non si scherza».
C'è da aggiungere però che, nell'opinione di chi scrive, la cartina mostrata da Studio aperto appare un po' generica.


