Continua lentamente a crescere la raccolta differenziata in città facendo segnare, al giro di boa del 2018, una percentuale ormai vicinissima al 23 per cento. A giugno si è chiuso al 22,96, che è il risultato migliore dell'anno, a conferma di un continuo, sebbene lento progresso partito dal 19,10 di gennaio. Da lì si è proseguito con il 20,98 di febbraio, il 21,07 di marzo, il 21,20 di aprile, il 22,25 di maggio.
Va anche, detto, però, che l'obiettivo di fine 2018, fissato al 40 per cento, appare ancora lontanissimo ed irraggiungibile se non si partirà con la differenziata porta a porta. Contestualmente, peraltro, sale il totale dei rifiuti solidi urbani raccolti, nuovamente oltre i 2.500.000 chilogrammi, per l'esattezza 2.520.760, dai quali discende una produzione pro capite mensile salita a 47,19 chilogrammi: ciò significa che rispetto a febbraio, quando tale dato faceva segnare 37,45, nei successivi quattro mesi, ogni cittadino ha progressivamente prodotto 10 chilogrammi mensili di rifiuti in più.
La differenziata ha toccato 579.900 chilogrammi, l'indifferenziata ha raggiunto i 1.945.860 chilogrammi: questa grossa massa di rifiuti urbani indifferenziati continua ad essere inviata alla discarica Cisa, di Massafra.
Scendendo nel dettaglio, fra le frazioni di rifiuti recuperabili spiccano carta, cartone e relativi imballaggi, conferiti alla Trasmar, di Barletta, e quantificabili in 120.000 chilogrammi. Superano di poco i 100.000 chilogrammi i rifiuti biodegradabili di cucine e mense e quelli dei mercati, affidati alla Maia Rgenera, di Lucera.
A giugno si sono raccolti 90.000 chilogrammi di vetro, inviati alla Azienda servizi municipalizzati Molfetta, e 55.000 di materiale in plastica, che ha preso la strada della Recupero macero, di Barletta. Il legno, stimabile in 83.000 chilogrammi, va alla Cgf recycle, di Monopoli.
I rifiuti ingombranti, pari a 32.000 chilogrammi, vanno alla già citata Trasmar, i residui della pulizia stradale, pari a 36000 chilogrammi, alla Teorema, di Acquaviva delle Fonti, mentre i rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, poco meno di 50.000 chilogrammi, all'Impresa edile stradale e scavi Michele Sforza, di Corato.

