Il Compartimento della Polizia Ferroviaria Puglia, Basilicata e Molise, diretto dal dott. Luigi Liguori, in concomitanza con l’esodo e controesodo estivo ed, in particolar modo, nel periodo di ferragosto, ha intensificato le attività di prevenzione e repressione di fenomeni illegali nelle zone sensibili degli scali ferroviari e in quelle limitrofe, ed a bordo dei treni del trasporto regionale e della lunga percorrenza diurna/notturna, avvalendosi per i controlli anche dell’ausilio di unità cinofile antidroga e anti-esplosivo della Polizia di Stato.
Dal 9 al 19 agosto, sono state controllate e identificate 5.518 persone ritenute sospette, di cui 680 stranieri, dei quali 1 rintracciato in posizione irregolare sul territorio nazionale. Due persone sono state arrestate, sette denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria per la commissione di reati vari. Sono stati sequestrati circa 50 grammi di sostanza stupefacente del tipo cannabinoidi; elevate 12 sanzioni amministrative. Inoltre, è stato rintracciato dagli agenti del Posto di Polizia Ferroviaria di Barletta e tratto in salvo un anziano, seriamente malato, che girovagava sui binari in prossimità della Stazione di Barletta, attuando il protocollo “S.O.S. disagio psichico”.
Sono stati, inoltre,effettuati 261 servizi di vigilanza nell’ambito degli scali ferroviari viaggiatori e merci, impiegando 143 pattuglie, mentre 13 sono stati quellispecifici di antiborseggio nelle stazioni.
Su 54 treni viaggiatori del trasporto regionale e della lunga percorrenza diurna/notturna (delle tratte Lecce-Bologna e Bologna-Lecce), è stata assicurata la presenza di pattuglie della Polizia Ferroviaria.
L’attività della Polizia Ferroviaria, in questo periodo, è stata improntata anche all’assistenza di persone in difficoltà, deboli, senza fissa dimora, che gravitano in ambito ferroviario, nonché verso i tanti viaggiatori, italiani e stranieri, che si sono rivolti agli agenti per richieste di aiuto in relazione allo smarrimento di bagagli, documenti, telefoni cellulari, ecc., ma anche per essere rassicurati in ordine alle condizioni di sicurezza del trasporto ferroviario in generale.

