«Eravamo stati commissariati su quei due comparti, abbiamo provato ad evitare che il commissario si sostituisse all'amministrazione e quindi, in giunta, abbiamo approvato la delibera di adozione dei due piani urbanistici. Nel frattempo, però, il commissario ha pensato comunque di non fermarsi e, quindi, completare il suo iter». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, commentando l'adozione, da parte del commissario ad acta Giovanni Guerra, dei due comparti 6 e 14, di grande estensione e rilevante interesse urbanistico, che l'esecutivo aveva provato ad adottare a febbraio, ma le cui delibere, a questo punto dovrebbero finire nel nulla.
Non è un caso che il primo cittadino confermi che «evidentemente prevalgono le delibere del commissario ad acta, poiché era stato nominato dalla dal Tar, e per questo motivo il dirigente sta prendendo in considerazione l'ipotesi di porre nel nulla quelle dell'amministrazione. Questo, però - chiarisce Bottaro -, non significa che non verificheremo e valuteremo la correttezza del lavoro che il commissario ad acta ha svolto, e questo lo faremo nel prosieguo dell'iter».
Resta da chiedersi, però, come mai, se il commissario era stato già nominato e si era insediato, la giunta abbia, quasi temerariamente approvato quei provvedimenti irrompendo in un percorso già avviato: «È vero solo in parte - risponde Bottaro -, perché l'adozione non era ancora avvenuta ed il commissario, in teoria, avrebbe anche potuto non adottare più quei due Pue. Invece, adesso, si sono a quasi accavallati».
Resta, peraltro, la considerazione di fondo del primo cittadino sui disagi patiti, per troppo tempo, dall'ufficio tecnico: «È da tre anni che si accavallano i dirigenti - ricorda Bottaro - e soltanto adesso stiamo finalmente per dotarci, con la procedura di mobilità, di un dirigente unico a tempo indeterminato». Le indiscrezioni portano al nome dell'architetto Francesco Gianferrini, allo stato dirigente dell'Ufficio tecnico di Terlizzi ed un breve trascorso anche a Trani, oltre che, soprattutto, a Barletta.
