Ci sono le transenne, una gran quantità di nastro segnalatore biancorosso, ma non i sigilli. L'unico cartello, artigianalmente scritto con un pennarello, recita testualmente così: «Zona pericolosa», ove per, pericoloso, si può intendere tutto ed il contrario di tutto.
In realtà, il vero rischio l'ha corso colui che, la sera di sabato scorso, ha cercato di scavalcare il cancello dell'ex ristorante e lido La vela, facendolo pesantemente cadere al suolo: si sono rotti i cardini, ormai incrostati dopo tanti anni di non utilizzo del manufatto e, per fortuna, il giovane non si è fatto male, né altri hanno riportato danni.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco gli agenti della Polizia locale per una parziale messa in sicurezza del luogo, mentre il pesante cancello in ferro è rimasto lì, adagiato sulla rampa di discesa di accesso all'ex parcheggio del ristorante, ad ulteriore futura memoria di quello che era un fiorente luogo di richiamo del lungomare, ma che da anni è semplicemente un rudere.
La Polizia locale ha tempestivamente informato il responsabile della società Sunflower, Giuseppe Fiore, raccomandandogli di badare ad una ulteriore messa in sicurezza dell'area demaniale, di cui è tuttora concessionario e della quale, ancora oggi, paga regolarmente il canone.
La società, a sua volta, attende che il Comune, e gli organi preposti in conferenza dei servizi, approvino il progetto di riqualificazione dell'area già da tempo presentato, e per il quale, in una dettagliata ricognizione, il dirigente dell'Area urbanistica aveva recentemente espresso un parere di sostanziale fattibilità.







