Un anno sì ed uno no? Potrebbe anche essere e, così, dopo il ritorno di quest’estate, la Settimana medievale potrebbe, nel 2019, potrebbe nuovamente lasciare Trani. La manifestazione ha richiamato migliaia di persone in città, soprattutto in corrispondenza del doppio, cosiddetto «incendio al castello», che ha determinato un autentico bagno di folla in piazza Re Manfredi in occasione delle due giornate conclusive della manifestazione.
Ciononostante, sebbene numeri e consensi siano dalla loro parte, gli organizzatori della Settimana medievale lamentano il presunto disinteresse dell'amministrazione comunale nei loro confronti, che si sarebbe manifestato sia della mancata presenza di loro rappresentanti alla manifestazione, sia, soprattutto, nel mancato sostegno economico alla stessa.
«Grandi e piccini, intere famiglie e anche tanti giovani hanno assistito agli eventi - dicono gli organizzatori dell’associazione Trani tradizioni, Giuseppe Forni e Angela Magnifico -. Tutto molto bello e positivo, se non fosse per un’appendice negativa, legata al disinteresse della pubblica amministrazione tranese».
Quali, allora, i problemi riscontrati? «Giusto per mettere in chiaro alcune cose – spiegano Forni e Magnifico -, è stata l'amministrazione comunale a chiamarci, a settembre 2017, invitandoci ad organizzare l'evento dopo che, l’anno scorso, era saltato. Inoltre – aggiungono -, ci era stato anticipato che avremmo beneficiato, oltre che di un contributo dalla Regione, anche di una maggiore attenzione da parte dell'amministrazione comunale alla nostra manifestazione. Invece, ancora oggi, non esiste alcun provvedimento in tal senso. L'associazione, però – fanno sapere gli organizzatori -, a fronte della parola data, ha ugualmente portato a compimento l'intera manifestazione con grandi sacrifici, grazie al supporto degli sponsor privati che hanno creduto subito in noi, compresi quelli fuori città».
I visitatori ignorano queste cose, si sono concentrati solo sulla rievocazione storica e hanno risposto bene. A detta di Trani tradizioni, «la manifestazione, ancora una volta, è riuscita a catalizzare l'interesse di un'intera regione portando a Trani tanti forestieri e turisti. E i riscontri sono sotto gli occhi di tutti, visto che nessuna manifestazione ha portato così tanta gente nel centro storico come la Settimana medioevale, creando un importante movimento economico di cui hanno beneficato alberghi, bed an breakfast, ristoranti e pub».
Alla soddisfazione di chi ha partecipato, dunque, corrisponde la delusione non soltanto degli organizzatori, ma anche dei circa 350 figuranti che hanno dato vita alla quattro giorni di eventi: «Nessun esponente dell'amministrazione comunale ha presenziato ufficialmente alla manifestazione – fanno sapere Forni e Magnifico -, ma noi continuiamo per la nostra strada e portiamo sempre il nome di Trani in giro per l'Italia. Siamo, infatti, appena rientrati dal Med fest di Bucchieri, in Sicilia, dove la nostra associazione ha partecipato con 54 figuranti, divisi tra tamburi, giocolieri, mangiafuoco e attori, ottenendo importanti successi e conferme per il Med fest 2019. Viste le continue attenzioni, gratificazioni e richieste che provengono da altre regioni, valuteremo con attenzione se riproporre la Settimana medioevale a Trani anche per il prossimo anno».
