Potrebbe essere il senso unico alternato la soluzione per alleggerire il peso della circolazione sul ponte Lama, al confine fra Trani e Bisceglie. È quanto è emerso dalla riunione tenutasi ieri, in Prefettura, per il monitoraggio delle infrastrutture viarie della Provincia di Barletta-Andria-Trani.
L'incontro tecnico, fra le altre situazioni oggetto di approfondimenti, si è occupato di quella dello storico ponte ad arcate che unisce i territori delle due città. A confermare l'ipotesi di un semaforo ai capi del passaggio il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, anche nell'assenza di una viabilità alternativa che consenta di fare deviare la circolazione verso altre direzioni per evitare di percorrere quella lingua di asfalto.
Presente alla riunione il sindaco di Bisceglie, Angelo Antonio Angarano, e componenti dell’Ufficio tecnico di quella città, che hanno comunicato la determinazione, già assunta dall’amministrazione comunale, di acquisire, con la collaborazione del Politecnico di Bari, uno studio relativo alla valutazione della sicurezza della costruzione.
Ebbene, «nelle more dell’esito delle verifiche - si legge in una nota della Prefettura -, è emersa l’opportunità che siano adottati da parte del Comune di Bisceglie, anche d’intesa con il confinante Comune di Trani, provvedimenti di regolamentazione della circolazione, anche tenuto conto della classificazione quale “strada panoramica” del predetta struttura viaria su cui insiste il ponte Lama».
Dalla riunione è inoltre emerso che il viadotto della strada statale 16 bis non presenta situazioni di criticità, secondo quanto assicurato Anas, sebbene il riferimento sia a quello nel centro della città nei pressi dello stadio comunale, e non a quelli, di campata più piccola, da noi già ripetutamente segnalati nel tratto che collega Trani con Bisceglie lungo la stessa arteria.
«Il viadotto, già oggetto di ordinarie verifiche trimestrali e annuali - si legge nella nota -, all’esito di ulteriore verifica predisposta in occasione dell’odierno incontro (di ieri, ndr), non evidenzia segnali che inducano a preoccupazioni relative a profili di ordine strutturale. A riprova di ciò, gli stessi dirigenti dell’Anas hanno evidenziato che la predetta struttura non rientra tra quelle indicate al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in esito alla richiesta di monitoraggio complessivo formulata dal predetto dicastero, ai fini della individuazione delle infrastrutture viarie per le quali prevedere interventi di tipo manutentivo straordinario».
Alla riunione tecnica, presieduta dal Prefetto, Emilio Dario Sensi, erano presenti rappresentanti di Anas, Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Campania, Molise, Puglia e Basilicata, Vigili del fuoco e Polizia stradale.

