Restano fortemente critiche le condizioni del diciottenne tranese coinvolto, insieme con un suo amico, nell'incidente stradale avvenuto mercoledì scorso intorno alle 19, a Barbati, frazione balneare di Corfù.
Il ragazzo è ancora in coma farmacologico, lotta tra la vita e la morte ed allo stato, anche tramite contatti assunti con il Consolato italiano in Grecia, si sta cercando di riportarlo in Italia per prestargli un'assistenza più appropriata alla luce dei gravi traumi che ha riportato nel drammatico schianto tra la moto su cui era a bordo ed una vettura.
A condurre il veicolo a due ruote un diciannovenne, che ha riportato a sua volta la frattura di tibia e femore ed altri traumi per i quali anche lui versa in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita.
I due fanno parte di un gruppo di ragazzi che si erano concessi una vacanza premio a Corfù. Quella sera gli amici erano in spiaggia ed attendevano i due ragazzi, che li avrebbero raggiunti da lì a poco a bordo di una moto noleggiata: sulla strada verso il mare, però, ecco sopraggiungere un'auto e, con una dinamica ancora non meglio accertata, il tremendo impatto nel quale i due motociclisti hanno avuto la peggio.
Le famiglie sono in Grecia già da giorni, raggiunte anche da genitori degli altri ragazzi che, per stare insieme con gli amici coinvolti nell'incidente, sono rimasti tutti lì, al loro fianco. Tra gli ultimi arrivati c'è anche il sindaco di Andria, Nicola Giorgino: suo figlio, Antonio, fa parte di quella della comitiva ma non è coinvolto nell'incidente.
Di certo, per tutti ed indistintamente, quella che sarebbe dovuta essere una spensierata vacanza di neo diplomati si è trasformata in una sempre più lunga sequenza di ore di angosciante attesa ed accorata preghiera.
