Assente il patron, Mario Lanza, assente il figlio, Gianmaria, assente per influenza l'allenatore, Enzo Del Rosso.
È stato così il direttore sportivo, Francesco Morgese, il destinatario di interviste e interrogativi sul nuovo Trani presentato ieri sera, in villa comunale.
A sfilare i giocatori già ufficializzati alla spicciolata sulla pagina Facebook della società insieme, con un paio di nuovi arrivati, entrambi stranieri, entrambi centrocampisti: Nicodemo Padalino, argentino; Ilya Beroshvili, georgiano.
Standing ovation per Musa, fumogeni e cori alla presentazione delle maglie, per il resto applausi quanto basta e nessuna contestazione.
Nell'intervista rilasciata, ripresa da Nicola Caputo insieme con le immagini della serata, Morgese ha promesso impegno da parte di tutti: «Con i risultati proveremo a vincere lo scetticismo. La coppa? L'anno scorso il Trani ha fatto un miracolo e, di solito, i miracoli non si ripetono. Ma noi ci proveremo».
Domani, alle 16, l'andata del primo turno a Barletta. Oltre la nuova squadra vi debutterà, come dicevamo, la nuova maglia. Il Trani ha confermato il cliché dell'anno scorso: prima divisa a strisce verticali biancocelesti; seconda amaranto; terza gialla.
La coccarda della Coppa Italia (applicabile grazie alla vittoria del trofeo regionale) spicca al centro della divisa di gioco, ma la vera novità dell'anno è la cattedrale stilizzata lungo tutto il petto.






