Il Dirigente dell’Ufficio piano di zona Trani-Bisceglie, Alessandro Attolico, ha revocato in autotutela la procedura di co-progettazione per l’attivazione di sportelli sociali dell’Ambito Trani-Bisceglie, per la quale erano stati impegnati 133.600 euro.
Il bando era del 2014. Infatti, il 12 maggio 2014 era stato approvato l’avviso pubblico per la raccolta di proposte progettuali per l’attivazione di quattro sportelli sociali nel Comune di Bisceglie e uno nel Comune di Trani, per un periodo di due anni e con impegno di spesa di 133.600 euro. Vi avevano partecipato, come da verbale del 28 gennaio 2015, sei associazioni: Tandem (Bisceglie); L’albero della vita (Trani); Etnie (Bisceglie); Il cerchio della vita (Bisceglie); Anteas (Trani); Mafalda – Andria e Azzurro Italia, di Trani. Solo l’associazione Il cerchio della vita non era stata ammessa alla partecipazione.
La commissione di gara, riunitasi una seconda volta il 9 maggio del 2015, aveva rilevato l’ «esaustività e la qualità d’eccellenza dell’elaborato progettuale dell’Aps Etnie, richiedendo un adeguamento migliorativo degli elaborati pervenuti dagli altri operatori ammessi, riservandosi di valutare l’esito alla conclusione della procedura di co-progettazione».
Ma, effettuata una verifica preliminare della programmazione 2018-2020 del Piano sociale di zona, ben tre anni dopo, e cioè il 26 giugno 2018, è emerso che la scheda “Sportelli sociali” non era più in linea con i nuovi obiettivi di servizio approvati nel Piano regionale delle politiche sociali 2017-2020. Dunque qualche giorno dopo, approvata la programmazione del Psz 2018-2020, è emerso che la procedura di aggiudicazione del servizio “Sportello sociale” all’Aps Etnie non era stata conclusa, perché alcuni componenti della commissione di gara erano stati trasferiti e non erano stati sostituiti.
Per questo motivo, il dirigente ha deciso di revocare in autotutela quel bando, che di fatto è una procedura che non si è mai conclusa.
