Questa amministrazione è cosi brava a fare falsi proclami, vantarsi di avere ricevuto contributi di qua e di là per fare questo e per fare quello, ma alla fine, se riescono a fare qualcosa la fanno non male, ma malissimo: vedi le tombe etrusche o, meglio, le vasche installate al posto dei pini in via Malcangi.
Un dato che risulta ormai certo è che l’attuale amministrazione è in grado di adularsi da sola, mentre sappiamo tutti bene che l’adulazione è una moneta falsa che ha valore solo grazie alla vanità.
Cari concittadini, oggi vi segnalo le realtà e non i falsi proseliti, e quanto si trascuri la città e i suoi abitanti.
Mi sono recata, per tutta la sua lunghezza, in via duchessa d’Andria, da via Corato, a via Andria e ne sono rimasta a dir poco inorridita nel vedere tanta incuria.
Dirò di più: sono stati affidati lavori, spendendo soldi per una bonifica mai avvenuta. Il tutto è testimoniato da documentazione fotografica a supporto di tale denuncia.
Pertanto spero che le competenti autorità, cui ho segnalato il caso, intervengano con celeri sopralluoghi.
Se osservate le foto troverete di tutto e di più. In ogni caso, invito chiunque voglia rendersi conto di persona della reale situazione e dello stato dei luoghi, a recarsi sul posto e riscontrare ciò che dico: non riconoscerete più una strada della Città di Trani, ma vi sembrerà di trovarvi in un paese del terzo mondo.
Ora comprendo come diventi abile il nostro Amministratore unico di Amiu a fare trovare in utile per 820.000 euro la società: non effettua i servizi, quindi non spende nulla per l’igiene e la pulizia della città.
Ma il paradosso di questa vicenda è che il primo cittadino ha affermato, lo scorso 29 agosto, di essersi recato poco dopo la mezzanotte a seguire i lavori di pulizia e disinfestazione delle strade.
Il sindaco deve sapere che l’immondizia qui giace da più di due mesi, mentre l’impraticabilità dei marciapiedi, infestati da erbacce e rifiuti, è tale da quasi un anno.
Questo denota l’incapacità di governare, avendo con forza preferito, alla guida delle aziende partecipate, uomini non tranesi, figure che non conoscono affatto il nostro territorio.
La sensazione che si ha è che non interessi a nessuno dei cittadini che risiedono in questa via: vengono classificati di altra serie, risultano non pervenuti.
Il problema fu segnalato dal mio collega Nicola Lapi, mesi or sono, sia all’Amministratore unico Guadagnolo, sia all’assessore all’ambiente: a questo sollecito risposero che avrebbero provveduto. Fu così che l’immondizia aumentò, insieme con l’utile aziendale.
Alla luce di ciò, il primo cittadino - ai sensi della legge - rimane il primo responsabile dell’igiene e della salute pubblica, quindi è il caso che intervenga urgentemente per porre fine a tale scempio, onde evitare profondi letarghi.
Ho interessato le autorità competenti, così saremo sicuri che qualcuno interverrà.
Anna Barresi - Consigliere comunale indipendente di Trani


















