L’impianto di discarica pubblica controllata per rifiuti solidi urbani fu deliberato dal consiglio comunale nel 1990 ed entrò in esercizio nel 1994. Fino al 4 settembre 2014 vi si conferivano, quotidianamente, 850 tonnellate di rifiuti: 450 facevano riferimento al bacino di utenza della città e della Bat; la parte restante proveniva dai Comuni del sud barese alle prese, da tempo, con una grave emergenza rifiuti legata alla chiusura della discarica di Giovinazzo.
L'esercizio del primo lotto fu esaurito nel 2003. Il secondo lotto sarebbe partito nel 2003, per chiudersi nel 2010. Nel 2008, intanto, la Regione già aveva rilasciato l'Autorizzazione integrata ambientale relativa al terzo lotto. A partire da dicembre 2012, con varie ordinanze del presidente della Regione Puglia, per fronteggiare l'emergenza ambientale, si autorizzava in deroga la prosecuzione dell'esercizio del primo e secondo lotto, con l'abbancamento di nuovi rifiuti. L'autorizzazione in deroga si protraeva fino al 26 giugno 2014.
A partire da marzo di quello stesso anno, peraltro, l'Ufficio inquinamento e grandi impianti della Regione Puglia rilevava grandi criticità relative alla discarica nel lotto 3, tanto che i rapporti di prova effettuati, dall'11 agosto al 28 agosto 2014, su campioni di acqua prelevati quasi quotidianamente dal pozzo spia a P6v, facevano constatare «un apporto continuo di inquinanti in falda, tali da fare ritenere l'esistenza di un'infiltrazione determinata non già da un evento episodico, bensì da un cedimento strutturale della barriera impermeabilizzante della discarica».
Gli interventi realizzati da Amiu, per fronteggiare tali criticità, si rilevavano insufficienti. Di conseguenza, l'Ufficio grandi impianti della Regione Puglia determinava la sospensione dell'attività della discarica a partire dal 5 settembre 2014, per un periodo di 30 giorni, e comunque per il tempo necessario alla soluzione dei problemi riscontrati in quel provvedimento.
Da allora, non solo la discarica non ha più riaperto, ma il 15 gennaio 2015, nell'ambito di un'indagine della Procura di Trani, fu sequestrata. L'8 aprile 2015 sarebbe arrivata anche la revoca dell'Autorizzazione integrata ambientale. Il 23 settembre 2016 il sindaco, Amedeo Bottaro, ha firmato l'ordinanza di chiusura. Il 27 settembre 2016 il Pm, Michele Ruggiero, ha disposto il dissequestro del sito.


