Parallelamente alle attività di messa in sicurezza, finalizzate alla chiusura e bonifica della discarica, presso il Tribunale di Trani procede l'udienza preliminare relativa al procedimento aperto in merito ai profili penali ipotizzati dalla locale Procura della Repubblica sull'attività che condusse alla chiusura dell'impianto di contrada Puro vecchio.
Il Gup, Angela Schiralli, ha fissato le prossime udienze preliminari per il 14 settembre e 5 ottobre: nella prima la parola sarà data a pubblico ministero e parti civili; nella seconda ai difensori. Il procedimento vede imputate ventuno persone fisiche, e due giuridiche, cui si contestano diversi capi d'accusa, sostanzialmente divisi tra le responsabilità per il presunto disastro ambientale e quelle per presunta corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti.
Nell'ultima udienza, dell'8 maggio scorso, il Gup aveva rigettato la richiesta di incidente probatorio di alcuni degli imputati nel procedimento per disastro ambientale, che si erano avvalsi di una consulenza tecnica di parte per dimostrare che la parete dalla quale fuoriuscì percolato, nella primavera 2014, motivo alla base della chiusura del 5 settembre 2014 e successivo sequestro dell'impianto, si era danneggiata a causa di un evento sismico registrato in quella stessa epoca.
Per il Gup, invece, la discarica, all'atto della sua progettazione e realizzazione, avrebbe già dovuto prevedere la resistenza ad eventi sismici, a prescindere dell'entità. Peraltro l'inquinamento, sempre secondo quanto la dottoressa Schiralli dichiara di avere accertato, era cominciato in data antecedente rispetto al richiamato evento sismico. Infine, anche i consulenti della difesa non offrivano elementi in termini di certezza, ma solo di possibilità e probabilità dell'evento sismico quale causa della alterazione dei livelli di inquinamento.


