Rassegnate e rientrate nel giro di poche ore. Sono le dimissioni di Francesco Paolo Fortunato, presidente del Consiglio di amministrazione della Società trasporti provinciale.
Nel primo pomeriggio aveva inviato una mail ai rappresentanti legali soci, fra cui il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, per informarli della decisione di lasciare dopo uno screzio avvenuto con un dipendente, in mattinata, nella sede aziendale.
Esclusi contrasti in seno al Consiglio di amministrazione, una cui riunione ieri non era neanche in programma, tempo poche ore, qualche giro di telefonate e Fortunato ha ammorbidito la posizione facendo sapere che aveva agito d'impulso, dunque, le sue dimissioni sarebbero rientrate.
In ogni caso, all'inizio della prossima settimana, Bottaro e gli altri rappresentanti legali dei soci di Stp incontreranno il presidente per ulteriori chiarimenti.
Proprio recentemente, a Trani, la società aveva presentato alcuni dei nuovi dei 33 nuovi bus della flotta, con tanto di cerimonia in pompa magna e presenza, anche, del governatore Michele Emiliano. A maggior ragione appare sorprendente quanto accaduto anche se, forse, le ragioni potrebbero risiedere altrove.
Il consigliere comunale di minoranza, Raffaella Merra, ipotizza che «Fortunato è stato costretto a dimettersi - scrive in una nota - poiché l'Anac avrebbe ritenuto il suo ruolo incompatibile in quanto già pensionato». In questo caso dovrebbe rimanere in carica non percependo compensi e restituendo quelli finora ricevuti.
«Anche io vorrei conoscere le motivazioni - ha commentato il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante -, perché credo che chi amministra la cosa pubblica non possa permettersi atti "d'impulso", soprattutto per rispetto ai cittadini».

