Risiede a Trani dalla fine del 2017, il 15 gennaio 2018 ha presentato istanza per ottenere la cittadinanza italiana e, a distanza di nove mesi, ha conseguito il risultato. A parti invertite, nel suo Paese di provenienza, il Brasile, sarebbero serviti anni.
È la storia a lieto fine Giulherme Carpi Albertino, 26 anni di Sao Paulo, agente di viaggio, laureato in ingegneria automobilistica, che ieri ha ricevuto dal sindaco, Amedeo Bottaro, la carta d'identità, una copia della Costituzione ed una bandiera italiana.
Suo bisnonno era di Dosolo, in provincia di Mantova, ed il riconoscimento sarebbe arrivato anche prima se l'atto civile riguardante l'avo non fosse risultato compromesso: è servita l'intermediazione della diocesi per ottenere un documento della curia di Mantova che, tradotto dal latino in italiano, ha consentito di accertare identità e stato civile del bisnonno e, di conseguenza, la legittimità della domanda presentata.
Si tratta del primo caso di cittadinanza iure sanguinis rilasciata a Trani, e potrebbe fare da apripista per altri stranieri ormai stabilmente residenti in città. Gulherme ha ringraziato calorosamente sia il primo cittadino, sia il responsabile dei servizio demografici, Giuseppe Lorusso, per l'impegno profuso in suo favore.

