Potrebbero tenersi nell'aula di Corte d'Assise, o addirittura in quella bunker del carcere, le prossime udienze preliminari relative all'inchiesta sullo scontro fra treni del 12 luglio 2016, lungo la tratta Andria-Corato della ferrovia Bari Nord, che causò 23 morti e 51 feriti. Assolutamente insufficiente l'aula in cui ieri sono letteralmente mancati i posti a sedere, anche per i soli legali.
Avvocati impegnati, soprattutto, nel rappresentare eccezioni alle numerose richieste di costituzione parte civile avanzate da organi istituzionali effettivamente legittimati, ma anche da associazioni e altri soggetti di cui si fa fatica a comprendere gli interessi collettivi, secondo quanto condiviso anche dal pubblico ministero, Marcello Catalano.
Da chiarire anche il ruolo della Regione Puglia, che da una parte si propone per la costituzione parte civile, ma dall'altra potrebbe rispondere di culpa in vigilando.
Martedì prossimo, 11 settembre, il Giudice per l'udienza preliminare, Angela Schiralli, si pronuncerà sulle richieste ed eccezioni di costituzione parte civile in un'aula che, si spera, sia congrua per un procedimento dai grandi numeri, anche dal punto di vista degli addetti ai lavori impegnati sul campo.
(fonte e foto, Gazzetta del Mezzogiorno)
