ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Trani e le pulizie alla D'Annunzio, Ciliento precisa: «Ho sempre fatto volontariato, ma qui c'era anche da evitare che la scuola non aprisse»

In tanti anni nella mia vita di educatrice, di operatore sociale, di appartenete all’azione cattolica, di donna in genere, mi è capitato di ritrovarmi, a servire centinaia di ragazzi, cucinare alla mensa Caritas, mettere a letto decine di ragazzi duranti decine di campi scuola, mi sono ritrovata a pulire cucine, bagni, saloni parrocchiali, perfino chiese e raccogliere sterpaglia in campi incolti.

Ho condiviso sempre tali fatiche con decine di giovani volontari, amici di avventura e crescita, non mi sono mai tirata indietro d’innanzi ad un lavoro o ad un impegno sociale. Con questo spirito, insieme a tre amiche oltre che rappresentanti istituzionali ci siamo sentite coinvolte dalla gioia di partecipare attivamente alla nascita di nuova scuola destinata ai più piccoli della città.

 Cosa strana, in tanti anni di esperienze ed avventure non mi era mai capitato di confrontarmi, seppur nell’anonimato della tastiera, con tanta cattiveria, pressappochismo, che non riesce a cogliere che dietro un semplice gesto di impegno civile, ci possa essere soltanto la voglia il desiderio il sogno di vedere qualcosa cambiare.

State tranquilli, la ditta c'era ma, visti i tempi per non creare disagio alle famiglie e supportare le insegnanti, ci siamo sentite in dovere di prestare un servizio e contribuire alla realizzazione di un’idea che sta diventando realtà, l’abbiamo immaginata, costruita con tante persone e realizzata. E lunedì sarà festa, orgoglio, gioia!

Ho visto personalmente lavorare gli operai con tanto entusiasmo, le maestre che si sono impegnate al massimo per rispettare i tempi stabiliti per il suono della campanella, forse per qualcuno sarebbe stato più semplice rinviare l'apertura ma per noi è stata un'esperienza divertente che ci ha fatto gioire con le maestre peccato che altri interpretino le cose in maniera diversa.

Ringrazio le amiche per questa breve avventura e anche quelle che hanno detto: «La prossima volta chiamaci, che veniamo». Non perché sono assessore metto da parte l'essere educatore e quello che ho sempre insegnato e testimoniato, credo proprio che dovrei raccontarvi tante altre storie che non abbiamo mai pubblicizzato perché delicate: chi vuole conoscerle può passare una giornata con noi e forse capirà.

Per finire vi dedico un piccolo racconto da Le città invisibili, di Italo Calvino.

***

Una Sibilla, interrogata sul destino di Marozia, disse:

– Vedo due città: una del topo, una della rondine.

L’oracolo fu interpretato cosí: oggi Marozia è una città dove tutti corrono in cunicoli di piombo come branchi di topi che si strappano di sotto i denti gli avanzi caduti dai denti dei topi piú minacciosi; ma sta per cominciare un nuovo secolo in cui tutti a Marozia voleranno come le rondini nel cielo d’estate, chiamandosi come in un gioco, esibendosi in volteggi ad ali ferme, sgombrando l’aria da zanzare e moscerini.

– È tempo che il secolo del topo abbia termine e cominci quello della rondine, – dissero i piú risoluti. E di fatto già sotto il torvo e gretto predominio topesco si sentiva, tra la gente meno in vista, covare uno slancio da rondini, che puntano verso l’aria trasparente con un agile colpo di coda e disegnano con la lama delle ali la curva d’un orizzonte che s’allarga.

Sono tornato a Marozia dopo anni; la profezia della Sibilla si considera avverata da tempo; il vecchio secolo è sepolto; il nuovo è al culmine. La città certo è cambiata, e forse in meglio. Ma le ali che ho visto in giro sono quelle d’ombrelli diffidenti sotto i quali palpebre pesanti s’abbassano sugli sguardi; gente che crede di volare ce n’è, ma è tanto se si sollevano dal suolo sventolando palandrane da pipistrello.

Succede pure che, rasentando i compatti muri di Marozia, quando meno t’aspetti vedi aprirsi uno spiraglio apparire una città diversa, che dopo un istante è già sparita. Forse tutto sta a sapere quali parole pronunciare, quali gesti compiere, e in quale ordine e ritmo, oppure basta lo sguardo la risposta il cenno di qualcuno, basta che qualcuno faccia qualcosa per il solo piacere di farla, e perché il suo piacere diventi piacere altrui: in quel momento tutti gli spazi cambiano, le altezze, le distanze, la città si trasfigura, diventa cristallina, trasparente come una libellula. Ma bisogna che tutto capiti come per caso, senza dargli troppa importanza, senza la pretesa di star compiendo una operazione decisiva, tenendo ben presente che da un momento all’altro la Marozia di prima tornerà a saldare il suo soffitto di pietra ragnatele e muffa sulle teste.

L’oracolo sbagliava? Non è detto. Io lo interpreto in questo modo: Marozia consiste di due città: quella del topo e quella della rondine; entrambe cambiano nel tempo; ma non cambia il loro rapporto: la seconda è quella che sta per sprigionarsi dalla prima.

***

Debora Ciliento (assessore pubblica istruzione)

 


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca