Un calcio di rigore trasformato da Negro rimette in piedi una partita che per il Trani si stava mettendo male. Finisce 1-1 contro l’Avetrana ed il risultato è sostanzialmente giusto alla luce di quello che si è visto nel corso dei 90 minuti.
Sangirardi schiera Petranca, Cepele, Serino, Guerra, Bartoli, Camasta, Mazzilli, Prete, Terrone, Negro e Musa, e porta con sé in panchina Pellegrino, Mongiello, Schirizzi, Sfiligoi, Ciardi, Venza, Muciaccia, Ciciriello e Lobaccaro.
Ancora assente l'argentino Padalino, arbitra il signor Lovascio, di Molfetta.
La prima occasione è di Musa, che al 2’svetta di testa su calcio d'angolo ma manda fuori. Al 21’ cross di Negro per Terrone, che non arriva in tempo sul pallone.
L'attaccante un minuto dopo si trova nelle condizioni di calciare da buona posizione in area di rigore, ma spreca.
Prende più campo il Trani dopo la mezz'ora, ma al 34’ è Ciriolo a vincere un contrasto in area e, per fortuna, tira alto.
Qualche minuto dopo la partita si ferma tre minuti per un malore in gradinata ma, da lì a poco, l’allarme rientra: i soccorritori raggiungono lo spettatore, lo assistono e, per fortuna, non c'è nulla di grave.
Al 44’ calcio di rigore reclamato da Trani per un presunto mani della difesa ospite, poi l’Avetrana in contropiede si fa pericolosa con Ciriolo solo in area: salva Petranca.
Si va al riposo sullo 0-0 ma, dopo soli due minuti della ripresa, gli ospiti passano in vantaggio: Ciriolo insacca di testa un cross proveniente dalla destra.
Sangirardi cambia Serino con schirizzi e, al 10’, Petranca salva su Iaia solo in area e tiene viva la partita.
Due minuti dopo, fallo in area su Terrone e Negro trasforma dal dischetto il rigore del pareggio.
Al 24’ l'autore del gol lascia il posto Mongiello. Musa e Mazzilli si spostano esterni in un 4-2-4 pensato per provare a ribaltarla. Ma quando Sfiligoi rileva Terrone, si comprende che il pari va bene a tutti.
