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Trani, arriva la torre sul mare. A Colonna il primo edificio in doppia cifra: undici piani

In quello che fu, anche, suolo per un non certo fortunato Park e ride di alcune estati tranesi fa, quando l'amministrazione comunale puntò, senza gran successo, a fare parcheggiare l'auto per salire sul bus navetta, sta per prendere forma la prima torre che cambierà decisamente lo skyline del quartiere di Pozzo piano.

Siamo ai confini fra lo stesso e la zona residenziale di Colonna, ed in quella amplissimo terreno sorgeranno due fabbricati, di notevole altezza, dopo la conclusione di un lungo iter urbanistico nato nel 2011.

Infatti il dirigente uscente dell'Area urbanistica, Giacomo Losapio, ha rilasciato il permesso di costruire in favore della società Constructa, di Trani, per la realizzazione di un edificio per civile abitazione, denominato «Edificio A», in attuazione del Piano urbanistico esecutivo sul comparto 47, nell'area compresa fra corso don Luigi Sturzo, viale De Gemmis, via Malcangi e via Bari.

Il provvedimento risale allo scorso 9 agosto, ma l'iter si era sostanzialmente ad aprile 2013, con il vincolante parere paesaggistico favorevole della Regione Puglia, sebbene con prescrizioni, e la successiva approvazione della giunta comunale.

Le prescrizioni disponevano, per gli interventi esecutivi delle opere previste, l’obbligo di dotarsi di autorizzazione paesaggistica prima del rilascio del permesso a costruire, stante il regime di tutela diretta gravante sull’area interessata dall’intervento in questione.

Di certo, si tratta di uno dei più grandi Piani urbanistici esecutivi previsti all’interno del Piano urbanistico generale. Grandi e, soprattutto, innovativi, perché in questo progetto, per la prima volta nella storia della città, prenderà forma un edificio di altezza superiore ai dieci piani.

La Provincia di Barletta-Andria-Trani, strategicamente, aveva fissato la sede dell'Assessorato ai servizi sociali proprio in via De Gemmis, di fronte al nascente complesso edilizio, ma poi è arrivato il declassamento ad ente di secondo livello e le sedi periferiche, Trani compresa, sono state dismesse. La prima torre, invece, prenderà regolarmente forma.

La proposta progettuale prevede la realizzazione di due edifici residenziali, il secondo dei quali ospiterà attività commerciali al piano terra. L’edificio A, di undici piani e con tipologia a torre, si colloca in prossimità del lato sud del comparto, ed è separato da un ampio nucleo centrale (adibito a parco e verde pubblico, con uno specchio d’acqua) dall’edificio B (di cinque piani e con tipologia in linea), prospiciente il lato nord del comparto.

Il progetto prevede un ulteriore parco a sviluppo lineare che costeggia Viale De Gemmis lungo il lato ovest del comparto, e si propone come raccordo fra il giardino Telesio ed il tratto dello stesso Viale De Gemmis che prosegue verso il lungomare, caratterizzato da alberature ad alto fusto e residenze con ampi giardini.

Si tratta, per il momento, dell'unica torre che sorgerà nel quartiere di Pozzo piano. L'altra si sarebbe dovuta erigere nel comparto in adiacenza all'attuale strettoia di via Pozzo piano: quei piani in più avrebbero messo il costruttore nella condizione di cedere una porzione dei suoi suoli necessaria e sufficiente all'allargamento della strada.

Successivamente, passando anche per un procedimento giudiziario su quei suoi, il progetto fu ridefinito, il complesso edile non ha ancora preso forma e la strettoia è rimasta tale nell'attesa di un esproprio che, tuttora, non è avvenuto. Eppure vi è agli atti un impegno di spesa per 200.000 euro, per il 2018, deliberato alla fine del 2017 dalla giunta comunale.


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