Ritorna a riunirsi oggi, alle 16, il consiglio comunale, in seconda convocazione. Nella prima, che si è tenuta regolarmente mercoledì scorso, non sono stati trattati alcuni punti all’ordine del giorno perché, intorno alle 21.20, al secondo appello, dopo una sospensione, non è stato raggiunto il numero legale.
E così, il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, ha comunicato che l’assise si sarebbe riunita nuovamente quest’oggi.
Nella seduta di mercoledì, negli interventi preliminari, si è parlato prevalentemente di Stp: alcuni consiglieri (Amoruso, del Pd, e Tomasicchio, indipendente) hanno lamentato accessi agli atti negati o carenti; altri, casi di parentopoli. Ma, in quest’ultimo caso, non sono stati fatti i nomi di figli o parenti di consiglieri comunali che sarebbero stati assunti secondo modalità non conosciute. Questo ha provocato una reazione di De Laurentis (Pd) che ha chiesto che venissero fatti i nomi, in modo da «evitare illazioni nei confronti di tutti i consiglieri».
Altra municipalizzata al centro dell’attenzione, Amet. Barresi (indipendente) ha comunicato di una donna che, recatasi negli uffici Amet per chiedere un passaggio contrattuale da Enel a Amet, avrebbe ricevuto come risposta un diniego. Ci sarebbe, insomma, qualcuno, che rema contro la stessa società per cui lavora. «Questa è una pratica consolidata da tempo» le ha fatto eco Corrado (Area popolare).
Molto lunga la discussione sull’altro punto all’ordine del giorno, la revoca della conferma di Alessandro Guadagnuolo come amministratore unico dell’Amiu. La mozione è stata proposta da Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, del Movimento 5 stelle. Il sindaco, Amedeo Bottaro, e i consiglieri comunali di maggioranza sono stati compatti nella decisione: Guadagnuolo resterà a ricoprire quel ruolo almeno fino a dicembre 2018, quando rassegnerà le dimissioni, periodo nel quale l’amministrazione farà partire la raccolta differenziata. Anche se la conferma viola la Carta di avviso pubblico, il Codice etico della buona politica che, secondo quanto affermato da Bottaro, «non è legge».
Qui, la discussione completa.
Questi i punti all’ordine del giorno che saranno trattati oggi: convenzionamento per la gestione associata del servizio finanziario tra il Comune di Trani e il Comune di Barletta, dal primo ottobre al 31 dicembre 2018; debiti fuori bilancio per un totale di 74.000 euro circa.
